L'edificio sicuramente più emblematico della civiltà egizia è la piramide che nasce dalla precedènte piamide a gradoni e rappresenta un esempio di semplicità e di robustezza incomparabili.
A destra si può vedere lo spaccato con la collocazione delle celle tombali.



La stele rinvenuta a Rosetta (a sin.) scritta in greco, geroglifico e tolemaico ha permesso a Champoillon di decifrare i caratteri geroglifici e di permettere finalmente una reale conoscènza della civiltà egizia mediante la lettura dei numerosissimi testi pervenutici.




Il tèmpio egizio (sopra spaccato, sotto particolari) èra una costruzione enorme e molto articolata che ancora oggi incute rispetto e suggerisce l'idea dell'imponènza. Si susseguivano colonne altissime sormontate da capitelli stilizzati a forma di fiore sui quali poggiavano enormi architravi monolitici che reggevano le coperture.
Èra composto di vari ambiènti, alcuni aperti a tutti, altri riservati specificamente ai sacerdoti e ai depositi delle offerte che potevano essere fatte sia in oggetti preziosi che in derrate alimentari (grano).




L'immagine umana compariva assai spesso e poteva rappresentare personaggi importanti - nel qual caso si utilizzavano materiali preziosi e resistènti - oppure gènte comune per la quale si utilizzava l'argilla o il legno.
Comune èra la rappresentazione con le braccia bèn attaccate al corpo e i pugni serrati o stretti a trattenere un oggetto.
Deliziosa per la semplicità è la rappresentazione degli scribi sotto forma di 'statua cubo'.
Nelle rappresentazioni su bassorilievo si seguivano gli schemi della pittura presentando il volto di profilo (ma l'occhio visto di fronte), il busto di fronte e le braccia e le gambe ancora di profilo.
La differènza di importanza tra i vari personaggi rappresentati veniva facilmente suggerita modificando le proporzioni : più grandi i personaggi importanti e via via più piccoli gli altri.
Per suggerire la profondità i piani successivi venivano disposti rialzati nei confronti dei precedenti.





La vita ultraterrena èra molto importante, specialmente per le persone importanti, e poteva essere garantita soltanto dal rispetto scrupoloso di un preciso rituale.
La tomba veniva allestita per tèmpo e talvolta èra prevista per il faraone (o il dignitario) e la sua sposa.
Il corpo veniva imbalsamato perché non si decomponesse.
Venivano asportati i visceri e il cervello (questo veniva estratto attraverso i fori nasali con un lungo attrezzo metallico uncinato) che si conservavano nei vasi 'canopi'.
Le pareti della cella funebre èrano decorati con i brani del libro dei morti che dovevano favorire il passaggio da questa a quella realtà.
La mummia del faraone (o della moglie o del dignitario di corte), provvista di una maschera èra contenuta in un primo sarcofago di legno, poi da un secondo e finalmente dal sarcofago in pietra dura che poteva avere la forma di un parallelepipedo o imitare la forma umana.
Accanto alla mummia venivano posati oggetti e monili preziosi (per questo la caccia e la profanazione delle tombe èra spietata) cibi e oggetti che il morto aveva amato.









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