HERBERT PAGANI
Herbert Avrahan Haggiag Pagani nasce da una coppia di ebrei libici italianizzati dall'amministrazione coloniale nel 1940.
La separazione dei genitori lo vede in costante trasferimento in diversi collegi atterverso l'Austria, la Germania, la Svizzera, la Francia. La confusione delle lingue gli fa adottare fin dalla proma infanzia il disegno come un esperanto.
Conosciuto dal grosso pubblico di mezza età come cantante di musica leggèra, negli anni sessanta abbraccia il messaggio ecologico e, ispirandosi al MEDIOEVO PROSSIMO VENTURO di Roberto vacca realizza il disco Megalopolis che divverà poi uno spettacolo organico e multimediale presentato a Parigi e a Spoleto nell'ambito del Festival dei Due Mondi.
È on questo periodo che scopre le discariche come inesauribili minière, depositi di imprevedibili tesori; con esso la possibilità di riciclare oggetti eliminati alzandoli al rango di "opera d'Arte" con una capacità di intuizione della forma e dell'espressione degne dello scultore più valido... Soltanto che questa volta a prèndere forma e nuova vita non è il nobile marmo bensì una vecchia scarpa, una cassetta della frutta, un pezzo di plastica...
Muore di tumore nel 1988.
L'ho scoperto per caso - io che lo conoscevo come autore e cantante proprio per Megalopolis - a Ferrara, nella sua mostra antologica a Palazzo dei Diamanti, in un brumoso pomeriggio dell'ottobre 1991... è stata una folgorazione!


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