Ricerche
e Programmi d'Arte a EuroArt '97|
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Forte, armonicamente ritmata, enigmatica ed esplosiva, assolutamente “felice”. La pittura dell’artista bolzanina Luciana Pasquin colpisce per quella sua implacabile esaltazione di forze vitali, veicolate da un cromatismo attento e prepotente, capace di dare forma e sostanza ad arabeschi protesi verso rigenerazioni inaspettate e coinvolgenti. Una tensione continua verso i geroglifici immaginifici d’un inconscio finalmente riappacificato. Un sollievo per la mente e per lo sguardo dell’uomo moderno, fin troppo avvezzo alle crudezze teatrali dell’avanguardia, che tale non è più. Nelle tele, negli otri coloratissimi di Pasquin si rintracciano suggestioni africane, egiziane, animiste, il rimpianto d’un mondo forse perduto; è proprio l’arabesco; l’esplosione di una natura rigogliosa ed amica (ma anche segreta), l’humus di queste opere. Pittura piacevole ed arcana, sicuramente “decorativa” - nel senso più nobile ed antico del termine - restituisce dignità all’universo fluido, eppure complesso ed intricato, delle rappresentazioni umane: olio ed acrilici, per dare forma ad un mondo delle idee di platoniana memoria, dove l’archetipo è invocato. Le tele e i vasi di Pasquin mutuano dall’arte concettuale il gesto, le geometrie in movimento, l’ordine logico, ma le loro figure, adagiate in sequenze ritmiche piacevoli da rincorrere - rotte qua e là da soprassalti figurativi - ci risparmiano del tutto le algide ombre dell’arte informale. Semmai ne posseggono la tensione centrifuga, energica, che l’artista piega al decoro (con la serenità di chi conduce avanti una propria, personalissima ricerca, consapevole che si può essere intelligenti senza essere distruttivi) con la pazienza dell’artigiano capace di perdersi - godere - nel mentre vive l’esperienza creativa. Un piacere che l’artista sa offrire al suo osservatore... la sua pittura non vuole assumere su di sè alcun messaggio particolare e forse proprio per questo è prorompente... L’azzardo di Pasquin... stemperare l’allegria gratuita del gioco geometrico con la forza suggestiva dei rimandi e delle sequenze calibrate di forme e colori ... . |