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Opera: senza titolo;
bassorilievo in gesso-pietra-legno-ceramica-terre (mista), 1986
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Valentina MAZZA ...
... affascinata, sin da bambina, dall’incanto di un
mondo squisitamente poetico, creato in ottant’anni di pittura, dall’ormai
vecchio maestro A. Cefaly, rimasto legato alla sua Cortale, dove Valentina
Mazza nasce nell’agosto del 1957, trasferendosi a Genova per completare
i propri studi ad indirizzo scientifico, avverte il desiderio di realizzare
la propria sensibilità e personalità artistica frequentando
lo studio dello scultore genovese C. Pugno e la Scuola di Ceramica di Albisola
(SV).
Sotto la guida attenta dell’argentino A. Toby perfeziona la prorompente
espressione creativa-scultorea.
Spinta da una forte esigenza conoscitiva persegue un’attenta ricerca materica
raggiungendo così un delicato equilibrio tra sensibilità
e plasticità, tra forme e materia che pur scomponendosi in una dinamicità
complessa e contrastata, realizzano un inconsueto lirismo espressivo.
Le sue sculture sono impregnate di significativa intensità emotiva
che affonda le sue radici nella “memoria” dell’individuo, coniugando allusività
ed eventi di un mondo fluttuante tra realtà ed eternità attraverso
un elegante linguaggio plastico ed immediatezza d’espressione. Un linguaggio
sviluppato tra l’essenzialità delle linee geometriche e l’emotività
espressa dalla stessa materia....
Le sue opere conseguono, in successioni rapide, riconoscimenti di merito
di critici ed esperti d’arte.
Numerosi i Premi. Intensa la partecipazione a Mostre collettive e personali.
Articoli e recensioni su pubblicazioni d’arte.
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