Ricerche e Programmi d'Arte a EuroArt '97



Opera: senza titolo;
bassorilievo in gesso-pietra-legno-ceramica-terre (mista), 1986

    Valentina MAZZA ...

    ... affascinata, sin da bambina, dall’incanto di un mondo squisitamente poetico, creato in ottant’anni di pittura, dall’ormai vecchio maestro A. Cefaly, rimasto legato alla sua Cortale, dove Valentina Mazza nasce nell’agosto del 1957, trasferendosi a Genova per completare i propri studi ad indirizzo scientifico, avverte il desiderio di realizzare la propria sensibilità e personalità artistica frequentando lo studio dello scultore genovese C. Pugno e la Scuola di Ceramica di Albisola (SV).
    Sotto la guida attenta dell’argentino A. Toby perfeziona la prorompente espressione creativa-scultorea.
    Spinta da una forte esigenza conoscitiva persegue un’attenta ricerca materica raggiungendo così un delicato equilibrio tra sensibilità e plasticità, tra forme e materia che pur scomponendosi in una dinamicità complessa e contrastata, realizzano un inconsueto lirismo espressivo.

    Le sue sculture sono impregnate di significativa intensità emotiva che affonda le sue radici nella “memoria” dell’individuo, coniugando allusività ed eventi di un mondo fluttuante tra realtà ed eternità attraverso un elegante linguaggio plastico ed immediatezza d’espressione. Un linguaggio sviluppato tra l’essenzialità delle linee geometriche e l’emotività espressa dalla stessa materia....
    Le sue opere conseguono, in successioni rapide, riconoscimenti di merito di critici ed esperti d’arte.

    Numerosi i Premi. Intensa la partecipazione a Mostre collettive e personali. Articoli e recensioni su pubblicazioni d’arte.


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