
Titolo dell’opera: “Storia di una
piccola sedia
che da una piccola chiesa
è passata ad una cucina
e poi mi è stata regalata” -
3 pezzi cm.80x100,
misura totale: 100x260x50
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Manuela BEDESCHI BONETTI...
Sipari,
leggeri, da scostare facilmente
per scorgere cieli nuovi.
Brandelli di sacralità.
E orpelli della memoria.
E stendardi sfatti
da esporsi in parate mentali (M.B.B.)
L’artista è diplomata in Scultura nel 1985
presso l’Accademia Cignaroli di Verona,
dove ha studiato anche pittura.
Nel 1986 ha seguito all’Accademia di Salisburgo il corso di Arte Concettuale
tenuto da Roman Opalka.
Vive e lavora a Verona.
Il più inquietante
sipario di Manuela è
una cascata di fili e nodi.
Lo sguardo lo attraversa
con facilità.
Incontrando un fondale tutto bianco,
che a quel contatto
lascia colare una selva di segni.
Sotto ognuno di essi si può mettere
la parola più propizia.
Guardare è descrivere.
E descrivere significa
imboccare la via
che conduce fra gli uomini.
Testo di Silvano Martini
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