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L'AMICIZIA... La spiegazione di Perfetti fu chiara e precisa - Lo sai che il mio sogno più grande è di farti da balia, Fassino! Poterti dare le pappine e cantarti la ninna nanna per farti prendere sonno!... Mi spiace soltanto di essere arrivato in tempo!... Mi hanno comunicato che mi cercavi e allora sono passato da tuo cesso per controllare. La tua morosa tettona, che deve tenere docchio ogni tuo movimento, col fare incacchiato della gelosona è stata tanto gentile da comunicarmi che ti eri allontanato da poco in compagnia di un ammiratore e avevate preso la direzione di Castelvecchio... Occhiofino era stato ammanettato e portato via da due energumeni. No, per cortesia, non pensate che non fossi dato da fare! Quando il commissario Perfetti aveva molto cinematograficamente urlato - Fermo dove sei, ti abbiamo sotto tiro! - ero riuscito ad approfittare dellunico istante di smarrimento di Occhiofino per scrollarmelo di dosso e farlo volare a qualche metro di distanza. Subii una doppia torchiatura, prima da Perfetti e poi da Pino Mistrorigo che, in memoria della vecchia amicizia e in cambio della collaborazione offerta, mi tenne alzato fino alle tre e tre quarti anche se devo ammettere che mi offrì due birre e due toasts che per lui significa letteralmente scialare alla grande! Non ci crederete forse ma non mi importava niente di sapere chi e perché fosse coinvolto in quel gioco, chi e perché stipendiasse Occhiofino per il suo lavoro di pulizia, chi e perché mi avesse recapitato la lettera che mi indirizzava verso Marta Piantavigna, il fatto di essere riuscito a guardare in faccia quel figlio di puttana che aveva ammazzato il Pep era più che sufficiente. Il mattino seguente, verso le dieci, dopo una notte trascorsa affondato nel nero assoluto, feci il mio ingresso nel baretto di Via dietro Listone. Per un attimo temetti che la biondona volesse abbracciarmi. - Volevo ringraziarla per la sua collaborazione... Arrossì, lo so che può sembrare strano ma è proprio quello che accadde - Ma per me è stato un piacere, diamine! Lo vede cosa succede a cambiare strada? - Ha assolutamente ragione, me lo fa un buon caffè? Non si fece pregare e con laria un po emozionata armeggiò alla macchina. - Credo che questo potrebbe essere linizio di una buona amicizia, che ne dici se ci dessimo del tu? Mi porse la tazza fumante e fragrante - Con piacere Sam... Sorbii un sorso di quella delizia - Posso conoscere il tuo nome? - Mi chiamo Nives... Mai nome fu più appropriato perché la biondona suggeriva quellidea di soffice panna che a volte può suggerire la neve candida appena caduta. - Posso offritelo io il caffè? - Grazie, ci vediamo! Calma ragazzi, non montatevi la testa. Mi aveva offerto un caffè e non una Mercedes! E quando parlavo di amicizia intendevo proprio quel sano rapporto che si instaura fra due persone ed è fatto di stima reciproca e di simpatia senza aggiungere altro! Mi lasciai cadere nella poltrona : mi sentivo calmo, disponibile pronto ad intraprendere una nuova avventura che avrebbe permesso al mio nome di diventare esempio imperituro... Squillò il telefono, quando si dice la preveggenza! - Qui agenzia Zac. - Buon giorno signor Fassino! - era Vocesottile! - Buon giorno cara signorina. - Complimenti per il suo lavoro! - Grazie ma non crede che sarebbe il caso di parlare con la sua vera voce? - Non lo so... - Vuol dire che esistono sempre impedimenti al fatto che ci incontriamo? - Veramente no... non credo... Davvero lo vuole? - Davvero. - Non teme di rimanere deluso? - Voglio correre il rischio. - E va bene allora, avrà modo di conoscere la mia vera voce quando ci incontreremo. Ci incontrammo e non rimasi assolutamente deluso perché Vocesottile (continuerò a chiamarla così per rispetto della sua privacy) era degna di attenzione in ogni senso. Intelligente, simpatica, spiritosa, tenera, briosa sono soltanto alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per tentare di descriverla. Se a questo aggiungiamo un aspetto assolutamente piacevole e una bella voce degna della trentenne vissuta che era, capirete perché fu la cosa più normale del mondo che tra noi nascesse unamicizia. E, senza entrare in particolari (non è mia abitudine), quando dico amicizia non alludo alla stessa cosa che avevo concordato con Nives... |