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QUALCUNO MI DA' IL LA... Era una vocina sottile quella che parlava, ricca di inflessioni acute, poteva essere una voce alterata o quella di una bambina di cinque anni al massimo - Parlo con il signor Fassino? - Certo, chi parla? - Diaciamo che sono... sono una specie di amica di Franca Brendolan, di Giuseppe Di Liberto e dellonorevole Attilio Rimonta. Avevo qualche dubbio sulla seconda affermazione perché sapevo per certo che tutte le amiche di Giuseppe Di Liberto lo chiamavano Pep. - Cosa posso fare per lei? - Niente di particolare, soltanto scoprire la verità. Desidero che venga fatta luce in questa sporca faccenda e che ognuno abbai quello che si merita. - Cosa significa? - Esattamente quello che ho detto: cerchi di scoprire la verità. Non deve permettere che qualcuno particolarmente interessato imbrogli le carte. - Ha... hai intenzione di assumermi? - Non precisamente, credo che lei sia comunque interessato a chiarire le cose. - Devo presumere che tu conosci qualche particolare che io ignoro? - Potrebbe essere... Probabilmente conosco vita morte e miracoli di un sacco di persone che hanno interessi più o meno diretti in questa faccenda. Ho avuto la malaugurata opportunità di godere delle libere confidenze di molte persone cosiddette importanti ma, fortunatamente, possiedo anche la capacità di apparire assolutamente sciocca e smemorata, un personaggio insignificante... mi capisce? - una bambina di cinque anni può concepire ed articolare un discorso del genere? Ero combattuto tra limmagine di gola profonda del Watergate e quella di una mitomane che si divertiva a giocare con lavvenimento importante. - Cerco di farlo, credimi, ma la prima domanda che mi pongo è : perché non ti rivolgi alla polizia? Vocesottile rispose dopo un breve indugio - La polizia? Credo che nemmeno mi ascolterebbero... Perchè la mia credibilità espressa in numeri corrisponderebbe probabilmente ad uno zero scarso. - E perché dovrei crederti io? - Perché lei è parte in causa in questa storia. Lei non deve lasciarsi condizionare da prevenzioni, lei non deve giustificare le sue scelte e le sue azioni... Vero fino ad un certo punto ma il ragionamento poteva starci tutto - E cosa ti attendi che possa fare io? - Che continui le sue indagini, che non si faccia abbagliare dalle presunte magiche interpretazioni dellaccaduto che le pioveranno addosso nei prossimi giorni. - affermò Vocesottile con decisione. Ancora mi ricompariva davanti agli occhi limmagine del paladino Sam Fassino agghindato dellarmatura con il suo bravo cavallo bianco con bardature rosso vivo, il suo scudo crociato e lelmo con il pennacchio... - Saresti disponibile ad un incontro con me? Magari guardandoti in faccia potrei capirci qualche cosa di più... - Non avrebbe senso, non potrei dirle niente di più di quello che sto dicendole... - Perché? Lo hai detto tu, io sono libero di fare tutte le ipotesi che voglio senza dover dimostrare niente... Non ha importanza quello che pensi della tua credibilità... Ci fu un lungo silenzio. - Sei ancora lì? - Sì, sono ancora qui. Sto cercando di riflettere... No, signor Fassino, non possiamo incontrarci, è prematuro. Avremmo da perderne entrambi... - Cosa significa? - Che è sempre e comunque più utile un asino vivo che un genio morto! Avvertii un brivido gelido attraversarmi la schiena. - Hai qualche motivo per ritenere che potrebbero esserci pericoli per la tua incolumità? - Per la nostra Fassino, apra gli occhi, per cortesia! Guardi in faccia la realtà! Attualmente i cadaveri ufficiali sono tre, se vogliamo dimenticare le molte vittime disseminate lungo il cammino. Finché tutto segue la linea preordinata possiamo stare tranquilli ma se qualcuno avvertisse puzzo di bruciato... Mi creda, la posta in gioco è talmente alta che noi rappresenteremmo soltanto degli insignificanti ostacoli da togliere di mezzo senza alcun rimpianto... Il mio alter ego paladino mi fece reagire - Non ci siamo ragazza! Non mi piace il tuo gioco! Ho ficcato io il Pep in questo pasticcio, me ne sento responsabile... Vocesottile rise amaramente - Calma Fassino. Metta da parte le reazioni incontrollate. Non stiamo vivendo il capitolo di un romanzo, questa è sporca realtà e lei non può nemmeno immaginare quanto sia sporca! Dobbiamo imparare a muoverci con circospezione. Ripeto : potrà essere più utile al suo amico da vivo che da morto! - Senti ragazza, piantiamola di divagare sulla saggezza, con le chiacchiere non risolviamo niente! Se hai qualchecosa da dirmi fallo e... - Ripeto quello che ho già detto Fassino. Continui per la sua strada. Non si faccia incantare da presunte interpretazioni ufficiali e prosegua nelle sue indagini... Stia tranquillo, mi rifarò viva appena possibile per darle eventuali conferme... se me lo permetteranno... - Aspetta... Aveva riattaccato. Rimanevo con la cornetta in mano ad ascoltare il tu-tu e a cercare di dare una forma fisica a quella voce. Perché non riuscivo a decidere che si trattava soltanto di una persona allegra che aveva deciso di divertirsi alle mie spalle? Il telefono squillò facendomi fare un balzo, forse Vocesottile ci aveva ripensato. - Sam Fassino. - Sai quanto me ne frega! - fu la risposta acida del commissario Perfetti. - Caro commissario! A cosa debbo il piacere di udire la sua dolce voce? - Piacere dei miei noccioli! Tu hai dei seri problemi psicologici Fassino! Passi dalle lacrime allallegria come una donnetta col sistema nervoso a pezzi! - Devo supporre che tu ti stia forse preoccupando per il mio equlibrio mentale? - Non potrebbe interessarmene meno! Cosa hai fatto di bello ieri sera? - Perché? Eri solo e cercavi compagnia? Bastava farmi una telefonata... La voce, se possibile, si fece ancora più acida - Senti razza di piedipiatti da strapazzo, sto letteralmente scompisciandomi dalle risate e ti ringrazio perché ne avevo proprio bisogno, vuoi rispondere alla domanda? - Devo presumere che sospetti del mio coinvolgimento nellomicidio di Rimonta? - Presumi il c... che ti pare ma rispondi! - Allora si tratta di un omicidio! - Un giorno o laltro te le farò pagare tutte! Vuoi rispondere una buona volta! - urlò. - Tranquillo commissario, ho passato la serata e la nottata nella mia linda accogliente casetta a tormentarmi. Ho saputo di Rimonta questa mattina leggendo il giornale... - Al massimo guardando le foto! Tu devi ancora imparare a leggere Fassino!... Prendiamola per buona... - Visto che sei a portata di orecchio, posso farti una domanda? - Sentiamo... - In questa faccenda è coinvolta qualche donna? - Qualche donna?... La moglie? - Non so, che tipo di voce ha? - Ma che domande vienia fare! Che tipo di voce ha... Sei sicuro di stare bene Fassino? - Non mi lamento, grazie per linteressamento. - Interessamento del c...! Riga diritto Fassino e non dimenticare i buoni consigli : stattene buono a sguazzare nella tua melma e lascia fare a noi! Riappese senza darmi il tempo di replicare. E avrei avuto almeno una dozzina di frasi di ringraziamento e devozione da dedicargli! Non so come lavreste presa voi, ma il fatto che, nello spazio di pochi minuti, due persone avessero interrotto la conversazione telefonica mi fece dubitare della mia autorevolezza... Molte persone si lamentano spesso dellindifferenza imperante nella nostra società, della mancanza di comunicazione favorita, forse, dalla presenza della televisione e di un certo benessere generalizzato, della assoluta mancanza di attenzioni, della mancanza di relazioni... Sembra quasi che ognuno abbia soltanto la preoccupazione di chiudersi nella sua rassicurante casetta, dietro ad una porta blindata, per timore che qualcuno possa rubargli qualche cosa... Non è proprio il caso del sottoscritto! Io, fortunato me, al contrario godo regolarmente di molte attenzioni! Bimestralmente, con una puntualità encomiabile, ricevo gentili lettere che si informano e confermano i miei comportamenti, che elogiano la mia correttezza e, in un certo senso mi fanno sentire considerato, importante. Sì è vero, devo ammettere che alla fine di queste gentili lettere si trova sempre un modulo di conto corrente postale prestampato provvisto diligentemente di una cifra e della data di scadenza, ma non vale la pena di guardare troppo per il sottile... Vi ho incuriositi? Vi interesserebbe sapere chi mi scrive? Sono magnanimo, ve lo dico. Si tratta di vecchi fidati importanti amici che rispondono ai nomi di signor Telecom, signora AGSM e signor ENEL... Li conoscete? Dite che scrivono anche a voi? Bè allora smettetela di lamentarvi, la realtà è che non siamo soli e tantomeno dimenticati! E non deprimetevi pensando che siano soltanto comunicazioni commerciali, comunicazioni interessate e che sarebbe triste avere conferme circa la propria esistenza soltanto in base alle bollette da pagare... credetemi, ci sono pensieri e riflessioni molto più gratificanti! Quel giorno, nella posta, cera appunto una affettuosa tenera lettera del signor Telecom che mi rassicurava circa la regolarità dei pagamenti precedenti e mi pregava di effettuare il versamento entra la data prestampata... ma soprattutto ce nera unaltra inattesa e per questo più stuzzicante. Una normalissima busta grigetta con lindirizzo vergato in una grafia chiara e piuttosto scolastica. Però la caratteristica specifica e sorprendente di quella busta era che non possedeva quel rettangolino dentellato chiamato convenzionalmente francobollo, segno inequivocabile che era stata recapitata a mano... Mi stravaccai nella consunta accogliente poltrona di pelle, storico elemento dello scarso arredamento del mio ufficio, e, dopo averla palpeggiata ben bene per avvertirne eventuali contenuti sospetti, mi decisi ad aprirla con cura utilizzando il polveroso tagliacarte. Cera un solo foglio di carta extrastrong scritto abbastanza fittamente. Naturalmente non si accennava alla data di spedizione e neppure al mittente. "Egregio signor Fassino, dopo aver letto sul giornale del suo interessamento legato alla faccenda riguardante la morte dellonorevole Attilio Rimonta, da buon cittadino ho sentito il dovere di mettermi in contatto con lei per raccontarle alcune cose delle quali sono venuto incidentalmente a conoscenza. Ho preferito rivolgermi a lei anziché alla polizia perché, lo capirà, vorrei conservare lanonimato e non vedere la mia vita distrutta soltanto perché ho deciso di rispettare il senso di dovere civico che ogni cittadino dovrebbe possedere. Io sono una persona normale con una vita assolutamente normale. Non mi interesso abitualmente di politica né ho labitudine di interessarmi dei fatti degli altri, la mia vita mi basta eccome, però in questo non posso tirarmi indietro, credo che sarebbe una specie di vigliaccheria. Lo sa quanto è pettegola la gente e quanto può essere invidiosa di fronte alla fortuna degli altri, ci vuole poco per costruire castelli di carta e certe volte ci vuole poco per rovinare la reputazione della gente, magari in buona fede. Non è questo il mio scopo, certamente, lo ripeto che nel mio caso si tratta soltanto di senso civico. Ma veniamo ai fatti. Nella mia stessa strada, vicolo Lungo (era specificato anche il numero), abita anche una ragazza che si chiama Marta Piantavigna, una bella ragazza poco più che maggiorenne di quelle un po ambiziosette che sarebbero probabilmente disposte a tutto pur di fare carriera, lei sicuramente capirà quello che voglio intendere. Non interpreti male, per quel che ne so è una brava ragazza che non ha fatto del male a nessuno però sembra appunto che tra la ragazza e lonorevole Rimonta fosse in atto una relazione che durava da qualche mese... Ecco volevo che lei lo sapesse. Non so se sia una informazione importante e se sia in relazione a quanto è successo in qusti ultimi tempi ma sicuramente lei con la sua esperienza riuscirà ad utilizzare questa informazione nel migliore dei modi. Mi scusi ancora se ho scelto questa forma di comunicazione anonima ma capità che non mi piace vedere il mio nome pubblicato sui giornali con tutto quello che la cosa comporta. Distinti saluti. Un amico" Riguardai lo scritto con la speranza che un improvviso risveglio della mia improbabile intuitività mi permettesse di leggere tra le righe ma non accedde nulla di particolare. Le parole rimanevano quelle scritte con una penna biro, una grafia ordinata, perfettamente orizzontale e calibrata... forse sarebbe stato un problema anche per un esperto grafologo. Non rappresentava un esempio di qualità nelluso della grammatica né, tantomeno, un trionfo della fantasia creativa ma era sicuramente un documento chiaro, preciso e dettagliato. Se qualcuno laveva confezionata per provocare la mia curiosità cera riuscito, dovevo dargliene atto. Stavo forse diventando il bersaglio preferito degli anonimi e dei mitomani? O, al contrario, trovavo linsperata collaborazione di persone che credevano nella verità e vedevano in me il concreto simbolo della rivalsa e della purezza (non sorridete, per cortesia)? Da una parte Vocesottile mi esortava ad insistere pur senza fornirmi elementi concreti per agire, dallaltra immediatamente arrivava lanonimo scrittore a porgermi questi elementi su un piatto dargento... Di che potevo lamentarmi? Avevo sempre da impiegare costruttivamente lanticipo che Franca Brendolan mi aveva versato, compresa la quota destinata alla porzione di lavoro che avrebbe dovuto svolgere il Pep... Almeno per correttezza dovevo provare a farmi da fare, a far lavorare il mio cervello o, se la cosa risultava impossibile, almeno muovere le gambe. Che mi costava fare quattro passi per verificare se realmente esistesse una Marta Piantavigna, se realmente avesse avuto una relazione con lonorevole Rimonta e se realmente questo fosse il motivo del suicidio? Perché Perfetti non aveva reagito quando avevo affermato che si trattava di un omicidio? Soltanto perché le mie affermazioni non avevano alcuna importanza o perché avevo colto nel segno? Il mio saggio nonno, con la sua aria burbera e il suo vocione cavernoso, dopo uno dei suoi mitici sputi scuri di tabacco da masticare mi raccomandava di diffidare di tutto ciò che ti viene dato gratis... ma forse lui aveva un tipo di formazione diversa, lui era stato sfruttato e fregato per tutta la vita ed era diffidente per autodifesa... Bè non avevo niente da perdere se cercavo di verificare le informazioni o almeno così pensavo. |
