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DE PROFUNDIS... Non cè alcun dubbio, gli avvenimenti che più colpiscono sono quelli che non ci spettiamo, che mai avremmo immaginato, nemmeno se la nostra fantasia si fosse trovata in un momento di particolare creatività eccezionale, al di sopra della norma. Il giorno seguente, dopo una serata e una notte piuttosto tribolate e trascorse nellobbligatoria inedia - se hanno dei cali di tensione gli investigatori titolati, Sherlock Holmes e soci, a maggior ragione potevo averli io... - e nel tormento dovuto alla sensazione di assoluta inutilità, stavo gustandomi (o cercando di farlo) un meritato caffè mattutino nel baretto della biondona di via dietro Listone. Non era una storia nuova, diciamo che la ragazzotta (sono buono perché aveva abbondantemente superato la quarantina) -che anzitutto non era bionda naturale, che con i tacchi alti mi arrivava a malapena alla spalla, che indossava un reggiseno della quinta taglia, che esibiva abitualmente un sorriso abbastanza cavallino, che definire il suo trucco marcato era un puro eufemismo - provava una evidente simpatia (potrei dire ammirazione o venerazione e cambierebbe poco) per il sottoscritto e un osservatore esterno e neutrale avrebbe potuto affermare che "mi stava mangiando con gli occhi". Per evitarle unindigestione dovuta ad eccesiva salivazione, decisi di girarle le spalle e finsi di dedicarmi alla lettura del quotidiano. A scanso di equivoci, non voglio che vi facciate lidea che io sia una persona desiderosa di essere al passo con gli avvenimenti o di farsi una cosiddetta cultura, chiarirò che, le rare volte che mi accade di sfogliare un quotidiano, concentro la mia attenzione sulla futilità delle pagine sportive guardando distrattamente anche la cronaca nera mentre giro le pagine. Probabilmente linteresse per questultima costituisce una sorta di deformazione professionale, dovete capire che i guai altrui a volte, molto spesso, costituiscono la principale fonte del mio lavoro e conseguentemente la base del mio sostentamento. In quella situazione, poi, stavo soltanto cercando di evitare di prendere atto di un disperato amore senza alcuna possibilità di sviluppo. Non arrivai alle pagine dello sport, mi bloccai molto prima. Infatti lintera prima pagina della cronca cittadina era dedicata allonorevole Attilio Rimonta e non perché avesse presentato, alla Camera, un progetto di legge o una interpellanza di interesse nazionale, molto più semplicemente perché la sera del giorno precedente, verso le ventitre, ritiratosi nel suo studio e sedutosi sulla poltroncina Luigi Filippo, aveva improvvisamente deciso di lasciare questa valle di lacrime sparandosi un colpo di pistola in bocca... Cerano titoloni a sei colonne e una mezza dozzina di foto che presentavano lonorevole nelle varie fasi della sua vita, dalla lodevole frequenza scolastica, al matrimonio, allingresso e al successo nella vita politica. Mancava invece, per rispetto al buon gusto e allo stomaco dei lettori, la sua ultima immagine che non aveva sicuramente aumentato la sua fotogenia. Oltre alla cronaca dei fatti (o presunti tali in mancanza di testimoni), per la verità piuttosto scarni ed essenziali, cerano naturalmente gli interventi di colleghi amici e conoscenti che cantavano allunisono le lodi alle impareggiabili qualità umane e politiche dello scomparso nel classico coro che accompagna ogni sparizione. Detto per inciso, al cimitero avete mai notato qualche lapide che portasse lepigrafe qui giace quel lurido stupratore figlio di una buona donna... oppure ha rotto incessantemente le balle per una vita intera e finalmente è tornato alle origini... o ancora qui giacciono le miserande ossa di quello sporco ignorante porco delinquente rispondente al nome di... No, vero? I nostri cimiteri sono pieni zeppi di alieni che riassumono in sé soltanto le migliori qualità del genere umano! Mariti eccellenti che hanno lasciato in lacrime vedove inconsolabili, padri inimitabili che sono certamente saliti diritti in paradiso, vergini candide che hanno illuminato i grigi giorni di chi resta in devoto ricordo... Leggiucchiai qua e là distrattamente mentre le mie circonvoluzioni cerebrali formulavano una domanda : avevo provocato io il suicidio di Rimonta? Non che la cosa suscitasse in me alcuna crisi morale, intendiamoci, consideravo il fatto soltanto come una microscopica compensazione per la morte del Pep. Unaltra domanda seguì la prima : e se il suicidio fosse stato indotto? Se qualche altro avesse suicidato Rimonta inscenando bellamente la commedia per non turbare la vasta platea dei cittadini benpensanti? Era sicuramente rilevante il fatto che lonorevole fosse solo in casa, la moglie e la figlia si erano trasferite nel pomeriggio nella villetta a Torbole sul lago di Garda... Lo so che molto spesso la mia microscopica fantasia si mette ad operare quando meno serve e soprattutto in totale assenza di elementi con qualche valore probante. Girai pagina per scoprire, affiancate, la foto mia e del Pep in divisa da carabiniere... Probabilmente la mia boccaccia abbozzò un sorriso perché mi pareva di vedere la foto di mio figlio... Al fattaccio erano dedicate soltanto tre colonne ma né il Pep né la signorina Brendolan erano onorevoli e quindi era difficile trovare, per loro, persone che, con la scusa del necrologio, volessero mettersi in mostra. Due pagine dopo ebbi la conferma : le partecipazioni al lutto per lonorevole occupavano due facciate e mezza mentre quelle relative alla signorina Brendolan e al Pep si limitavano a una decina di moduli, forse meno. Chiusi il giornale e mi decisi ad affrontare la mia spasimante pogendole un biglietto da cinquemila. Armeggiava con il registratore di cassa ma non mi mollava con lo sguardo. Usò lunica pate affascinante di sé, la sua voce calda ricca di inflessioni stuzzicanti, al telefono vi avrebbe fatto impazzire di desiderio - Allora, bel giovanottone, non abbiamo ancora deciso di accettare quellinvito? Quellinvito si riferiva precisamente ad un accadimento di qualche mese prima aveva cercato di lusingarmi e stimolarmi a godere delle delizie della sua cucina casalinga, certamente con altri fini. Gentilmente le avevo sorriso - Sto ancora pensandoci, certe decisioni meritano una attenta riflessione. Rimandiamo la decisione a quando interromperò la dieta... Mi aveva squadrato dalla testa ai piedi probabilmente soppesando ogni etto dei miei muscoli - Non ci credo! Un fustone come lei deve mettersi a dieta? Avevo replicato con un sorriso, avevo ritirato il resto e mi ero rintanato nel mio ufficetto situato nella stessa via. Quando mi passarono Pino Mistrorigo lo accolsi con il più cordiale benvenuto - Razza di minorato mentale! Perché hai pubblicato quella foto sul giornale? Se intendevi farmi un po di pubblicità potevi secglierene una più riconoscibile! - Cosa vuoi Fassino, il nostro archivio non ci permette una grande scelta! Lo so che la cosa ti farà male ma non rappresenti quello che si suol definire un personaggio in vista! A cosa debbo questa rottura? - Permettimi anzitutto di farti i complimenti per la tua alacrità! Sei al lavoro di mattina! - E sarà così almeno per tutta la prossima settimana! Non capita ogni giorno la morte di un onorevole! - Ecco, proprio questo è largomento. Puoi dirmi qualchecosa di più preciso? - Non hai letto il giornale? - Certo che lho letto ma ho avuto la sensazione che ci fosse poco arrosto e tanto fumo. - Bè, devi capire che la cosa è stata realizzata un po in fretta, il cadavere è stato scoperto verso mezzanotte... Comprati il giornale di domani e troverai le risposte a tutti i tuoi perché. - Lo sai che non posso, le mie finanze non me lo permettono!... Non saresti tanto buono, anche in considerazione dei nostri trascorsi, da anticiparmi qualche cosina? - Potrei farlo se tu ricambiassi dandomi qualche notiziola relativa al tuo collaboratore Di Liberto e a quello di cui vi stavate occupando... Senza frapporre indugi gli raccontai dellincontro con Franca Brendolan, dellincarico che mi era astato affidato, dellamicizia che mi legava al Pep e di tutte le qualità possibili in possesso dello stesso Pep. In cambio venni a sapere che niente faceva pensare a nullaltro che al suicidio. Un vicino aveva sentito un botto verso le undici e aveva telefonato al 113. Una macchina era arrivata sul posto alle undici e quindici e aveva provveduto a sfondare la porta blindata che aveva opposto la giusta resistenza. Così avevano rinvenuto il corpo esanime di Rimonta. Il resto erano soltanto chiacchiere ed ipotesi possibilissime ma non suffragate da prove. Linterpretazione ufficiale parlava di gesto insano in un momento di depressione ma Pino riteneva che lonorevole appartenesse ancora alla vecchia scuola e avesse preferito la morte piuttosto che affrontare uno scandalo di notevoli proporzioni. Il mio cervello (quella pallina grigia e piccola della dimensione di una biglia che cè allinterno del mio cranio) continuava a lavorare. Forse qualcuno aveva fatto quella scelta per lonorevole : ad un morto si può attribuire ogni sorta di azione senza correre il rischio di essere smentiti... per rispetto alla sua condizione di cadavere e per limpossibilità di infliggergli la giusta pena qualsiasi giudice sarebbe pronto a chiudere un occhio e definire lintera faccenda... Erano soltanto esercizi mentali fini a sé stessi, potevano servire soltanto a tenere in allenamento la materia grigia con la speranza che aumentasse di volume... |
