SI LAVORA

Ora il Pep mi stava guardando con quel suo sorriso disponibile stampato sulle labbra e, se non fossi sicuro che qualcuno di voi penserebbe male, potrei affermare che avvertivo totalmente il fascino che promanava da quel ragazzo, capivo perché tante persone (e alludo in particolare a quelle che di solito portano la gonna e il reggiseno e non sono travestiti) provavano simpatia per lui...
- Discretamente e tu?
Alzò le spalle - Non mi lamento... Ultimamente però sono un po’ giù di susta...
Protesi l’indice agitandolo con un gesto molto paterno e contemporanemente sorrisi - Te l’ho ripetuto tante volte Pep, devi essere un po’ più avveduto e generoso e lasciare un po’ di ragazze anche agli altri! Se continui a fartene una nuova o magari due al giorno tu finirai al sanatorio!
Spalancò gli occhi e sollevò le sopracciglia con espressione apparentemente ingenua - Mannò! Dici?... - si aggrappò alla mia spalla in modo molto teatrale - È davvero così grave dottore?... Non c’è proprio nulla che si possa fare?... Davvero dovrò dimenticare le donne? Dimenticare per sempre le delizie che sanno offrire?... Dice anche che, come cura, da questo momento in avanti, dovrò dedicarmi esclusivamente alle rotondità posteriori di ruvidi maschiacci alti uno e novanta magari rispondenti al nome di Sam?
Lo staccai dal mio braccio - Sei fuori strada Pep!
Scoppiammo a ridere insieme.
Abbozzò un pugno diretto al mio petto - Parli soltanto per invidia, vero paisà? Guarda, bello mio, che le ragazze sono una delle più grandi benedizioni divine! Non c’è assolutamente niente che possa sostituirle e, soprattutto, non possono assolutamente essere nocive alla salute!... Magari credo che potrebbe essere molto peggio il contrario, vivere nell’astinenza, come ama fare qualcuno di mia conoscenza...
- Vedi un po’ tu... Quando ti troverai orizzontale...
Prontamente fece, con entrambe le mani, un gesto che voleva indicare un piano (letto o divano fate voi) - Mi capita molto spesso, puoi giurarci, anche se non è la sola posizione che apprezzo! Direi che proprio non più di due ore fa, con una deliziosa fanciulla rispondente al nome di Annamaria...
Scossi la testa - No Pep, hai capito bene, non fare l’indiano. Intendevo orizzontale ed immobile...
Mi mostrò rapidamente le corna - Sei veramente simpatico Fassino! Non è giusto trasformare l’invidia in iettatura!... Che c’è? Non ce la fai proprio a rimediare una buona, piacevole e confortevole compagnia?... Non abbatterti! Non augurare disgrazie al prossimo e affidati invece al buon cuore del Pep, siamo amici no? Se ti serve qualche nome e qualche numero telefonico corrispondenti ad immagini piccanti come nemmeno te le sogni non devi fare altro che dirlo. Cosa preferisci, la bionda, la rossa o la bruna? Quella fornita di poppe prepotenti o la ragazzina con le curve delicate...
- No, grazie, Pep, lo sai che per queste cose preferisco arrangiarmi da solo.
- Come vuoi tu. Se ti piace così tanto la masturbazione sei libero di agire come meglio credi, suppongo che la nonna ti abbia detto che rischi di diventare cieco... Qual buon vento ti mena da queste parti?
- Ho appena ricevuto un incarico e mi servirebbe la tua collaborazione. Sei libero?
- Come l’aria!... Di notte?
- È appunto quello che pensavo... Ti andrebbe?
- Se la cosa non va troppo per le lunghe sì... Ma perché non ci sediamo? - e mi aveva indicato un tavolo d’angolo.
Ci sedemmo e lui ordinò due bicchieri di latte freddo (altro punto che ci accomunava).
- Raccontami.
- C’è poco da raccontare. A quello che mi hanno detto c’è soltanto da sorvegliare un portone, tu naturalmente lo faresti di notte e io di giorno.
- Quanto?
- Centotrenta più le spese. - visto che si sobbarcava la parte meno gradevole (a mio modo di vedere) mi pareva giusto dargli la fetta più grossa.
- E per quanto?
- Quattro, forse cinque giorni.
- Affare fatto caro Sam! Raccontami tutti i particolari con la massima precisione.
Questo mi piaceva del Pep.
No, non il suo parlare da piglia per il culo, il fatto che non si perdesse in chiacchiere superflue, che non venisse a chiedere particolari che non gli competevano, andava al sodo e, una volta avute le informazioni, pensava a svolgere il suo compito nel migliore dei modi.
Non ci era capitato di lavorare spesso assieme ma quando era accaduto non c’erano stati problemi e la cosa era risultata di reciproca soddisfazione.
A questo va aggiunto che lui preferiva lavorare di notte per avere una porzione della giornata libera (mi chiedevo quando dormisse...) e io, al contrario, di notte preferivo di gran lunga starmene nel mio letto non certo lussuoso ma molto molto confortevole.
Quando si dice la compensazione!
Organizzammo il piano, gli fornii le fotocopie dei ritagli di giornale e lo scarrozzai fino al posto di lavoro.
Lo scarrozzai...
Quella che segue è soltanto una breve comunicazione specifica per chi mi conosce ed ha la fortuna ( o la sfortuna) di aver seguito le mie avventure precedenti.
Dal giorno precedente ero nuovamente proprietario di un’automobile...
E, guarda caso (non chiamatelo culo, non starebbe bene sulla vostra delicata bocca) ero riuscito a recuperare proprio un’altra centoventotto sport...
Certo non era come la mia precedente ma, ne ero sicuro, in breve tempo sarei riuscito ad affezionarmici.
Anche se l’impatto era stato abbastanza traumatico!
No, non pensatemi più romantico di quanto sia!
Non pensate che fossi come il povero vedovo inconsolabile che sta per riprendere moglie... anche se non trovavo tanto fuori posto l’accostamento, chissa quante volte avrei paragonato le due realtà per valutare i pro e i contro...
Però, se siete onesti, dovete ammettere che non è facile provare ad instaurare un corretto rapporto affettivo con una macchina gialla e di un bel giallo acido!
È come prendere un improvviso diretto allo stomaco e un bel pugno anche!
Era abbastanza ben tenuta, a parte qualche traccia di ruggine sul fondale e non avrei sicuramente tardato a farci crescere i funghi come con la precedente.
Il prezzo poi era eccezionale (ve lo dico sottovoce, in un orecchio, : cinque cento mila) il che mi aveva permesso di risparmiare quasi ottocentomila lire sulla cifra che mi aveva allungato l’assicurazione.
E, dopo questa apologia dedicata con il cuore alla mia quattroruote, posso concludere la cronaca della serata dicendo che lasciai il Pep in un androne di piazzetta Pescheria con un fascicolo di scacchi, una lampadina tascabile e, naturalmente, l’inseparabile walkman con gli auricolari.
No, non pensate che se ne sarebbe stato a rincoglionirsi ascoltando qualche assolo di batteria e guardando gli schemini con le figurine delle torrette, dei pedoncini, dei cavallucci eccetera.
Gli serviva soltanto per tenere il cervello al lavoro e non gli sarebbe sfuggito nessun rumore estraneo e, soprattutto, nessuno sarebbe riuscito ad entrare da quel portone senza essere visto e catalogato dal Pep.
Non chiedetemi come riuscisse a farlo, io so soltanto che ci riusciva!

La sua voce era roca e impastata ma non mancava certamente di volume - Senti razza di minorato mentale! Vuoi dirmi chi o cosa c... (lo so potrei anche scriverlo chiaramente ma me lo impedisce una sorta di pudore) Cosa c... ti autorizza a svegliarmi a quest’ora? - era un fatto innegabile : Pino Mistrorigo non era mai stato particolarmente amabile al mattino, alle otto meno un quarto lo era ancora meno!
Forse però la cosa era anche giustificabile...
- Ma cosa potrebbe essere carino mio se non l’improvvisa reminiscenza della nostra fulgida calda, appassionata e indissolubile amicizia, scioccolone! - risposi cercando di utilizzare il tono di voce più acuto e ambiguo che mi era suggerito dalla parte femminile di me stesso.
Capii dal trambusto che fece che probabilmente ero riuscito a farlo ridere.
- Senti emerito stronzo di un Fassino, tanto perché tu lo sappia sono andato a letto alle quattro meno venti e non ho alcuna intenzione di svegliarmi ascoltando in diretta telefonica il processo della tua schifosa mutazione sessuale!... Dai! Sputa il rospo! Dimmi immediatamente quello che vuoi sapere e poi lasciami dormire!
- D’accordo carinissimo. Mi spiacerebbe che ti si aggravassero quelle dolcissime borse sotto agli occhi che ti ritrovi... Ecco... Cosa mi sapresti raccontare di bello in merito all’onorevole Attilio Rimonta?
- No, dico Fassino, non sarà per questa stronzata che mi hai svegliato spero...
- Perché?
- Perché, per trovare tutte le notizie che vuoi sul passato presente e futuro dell’onorevole Montone, non devi far altro che dare una occhiata alle migliaia di scritte che puoi leggere in ogni angolo della città compresi i muri dei cessi pubblici! Ne troverai fino a stufarti!
- Perché lo hai chiamato Montone?
- Non sicuramente per le sue qualità amatorie, sembra anzi che l’uomo sia abbastanza carente in questo senso ma con il suo slogan Rimonta con me ci hanno giocato in molti... E adesso lasciami in pace e vai a farti fottere!
- No Pino, non ti arrabbiare, aspetta un minutino ancora... Non potresti essere tanto gentile da farmi un riassuntino tu?... Tu sai riferire le cose in un modo meraviglioso e la tua voce è musica per le mie orecchie... Sei celebre in Italia e all’estero per le tue sintesi precise ed esaurienti e poi, e non è poco, credimi, mi risparmieresti di andare a cercare graffiti in posticini non troppo profumati che tu hai già frequentato... - avevo riproposto lo stesso tono melenso usato in precedenza.
- Senti Fassino! Ti auguro proprio di tutto cuore che si avvicini il giorno e il momento nel quale incontrerai quel buzzurro animale di pessimo gusto che abuserà delle tue chiappe...
- Davvero? Ma lo sai che io non chiederei di meglio, scioccolone mio!
- Non ti smonti eh!... Tu hai dormito, immagino... E va bene rompiballe! Lascia che mi metta un po’ più comodo... Allora, vediamo quello che ricordo... Attilio Rimonta, il Montone, quarantasei o quarantasette anni, laurea in legge conseguita a Bologna naturalmente col massimo dei voti. Rampollo di una famiglia facoltosa ma un po’ in declino negli ultimi tempi... La famiglia è costituita da vecchi possidenti con proprietà nella zona di Zevio e Albaredo d’Adige. Inizia l’attività politica nelle file della DC e non ha più mollato la tessera fino ad oggi anche se qualcuno afferma che buona parte dei politici ha più tessere in tasca... È naturalmente sposato...
- Perché naturalmente?
- Quanto sei ignorante Fassino! Ma per l’immagine, perdio! Una persona sposata, con regolare famiglia, è più normale, più affidabile, no?
- Quanto sono ignorante!
- Il matrimonio ha prodotto tre marmocchi che dovrebbero essere abbastanza grandi, adesso. Due femmine e un maschio, se la cosa può interessarti. Sembra che sia un matrimonio felice. L’onorevole si fa vedere abbastanza spesso a braccetto della consorte nelle cosiddette occasioni importanti, ma qualche maligno vocifera che sarebbe sensibile al fascino extraconiugale e anche abbastanza acerbo...
- Acerbo?
- L’onorevole avrebbe una passione per le minorenni a quanto si dice ma, se è vero, sa muoversi con molta discrezione perché nessuno è mai riuscito a sorprenderlo in flagrante... Ha cominciato la sua folgorante carriera politica come presidente del movimento giovanile provinciale e quindi, a grandi passi, è arrivato al consiglio comunale dove ha tenuto per dieci anni tondi l’assessorato all’urbanistica e ai lavori pubblici. Eletto alla camera con il più alto numero di preferenze nel suo partito nella circoscrizione veneta, è attualmente sottosegretario ai lavori pubblici nell’attuale governo e dovrebbe far parte di un paio di commissioni, se non vado errato. Molto attivo ha presentato diverse decine di interrogazioni e altrettante proposte di legge sempre nel campo dell’edilizia pubblica. È un presenzialista, partecipa a quasi tutte le sedute della Camera e nei week-ends si premura di tenere intatti i collegamenti con la base politica locale e in questo è aiutato egregiamente e solertemente dalla sua segretaria la signorina Breandolan...
- C’è da chiederso come e quando possa farsi notare a braccetto della moglie!
- Sono gli insolubili misteri della vita. Io so soltanto che foto di famiglia di questo tipo del nostro ne abbiamo a carrettate in redazione!
- Bene, questo era il lato pubblico del personaggio, cosa puoi dirmi di non ufficiale? - Ah! Tu, porcone, vorresti sapere le cose torbide! - ormai si era mollato e mi dava la possibilità di verificare la memoria per la quale era conosciuto ed apprezzato - Vediamo... T’ho già detto delle ragazzine...
- Non mi importa un fico secco se si corica nella stalla con i cavalli o con i tacchini, non non sono afflitto dagli stessi tuoi gusti deteriori! Hai capito cosa intendo, Pino.
- Nel senso che i tuoi sono decisamente di livello inferiore! Tieni sempre la capra in casa?... Cosa vuoi che ti dica, si tratta fondamentalmente soltanto di pettegolezzi...
- Può darsi che per me siano interessanti. Tu parla dopo vedrò io di scremare.
- Per piacere, Fassino! Mica sono il tuo servo, fino a prova contraria!
- D’accordo, d’accordo Pinuccio bello, non scaldarti. Per piacere, per favore, per cortesia amoruccio di mamma tua, potresti raccontarmi la storiellina?... Dai, ti prego, potresti farlo almeno in memoria della nostra non dimenticata relazione...
- Con te non si può mai parlare seriamente!... Cosa vuoi che ti dica... Non c’è ancora niente ufficialmente a suo carico ma, negli ambienti informati, si vocifera che ci sarebbero pronti parecchi avvisi di garanzia a lui intestati che starebbero per arrivare precisamente al suo indirizzo... E, d’altronde, vista l’aria che tira e i posti di notevole responsabilità che ha sempre occupato, sarebbe quantomeno strano che fosse pulito, io poi non credo alla verginità dei politici...
- Ma quanto sei maligno Pino! Scusa ma, un tempo, per quel poco che ne so, la politica non doveva reppresentare una specie di ideale?
- Fassino! Tu non sai un c... (vale la nota precedente) di niente! Dove vivi? In una confezione di salvaslip? La politica è sempre stata una sozzura! Se soltanto osi sfiorarla ti sporchi, hai capito? E se non vuoi sporcarti non hai la possibilità di fare strada!... E, guarda, per quanto non abbia niente contro di lui, mi risulta abbastanza difficile pensare all’onorevole Rimonta come ad un ingenuo idealista!
- Però non ci sono prove...
- È soltanto una questione di tempo, credimi. Ci sono dentro tutti fino al collo e anche lui non può essere diverso! Stento a credere che nuoti nell’acqua limpida...
- Non mi sembra che l’uomo goda delle tue simpatie... Un’ultima cosa Pino. Nel caso fosse sporco, diciamo, che cosa rischia?
- Non so dirtelo di preciso, dipende dalla qualità e dall’entità degli eventuali reati. Di sicuro però rischia di essere politicamente bruciato e per quella gente, credimi, non è poco. Capisci?... Essere fino ad ieri il punto di riferimento per un sacco di gente e trovarsi oggi, di punto in bianco, a venire additati dalla stessa gente come ladri e corrotti non è proprio il massimo... E devo ammettere che noi, purtroppo, possiamo fare molto in questo senso!
- Cosa vuoi dire?
- Fassino! Tu meriteresti un posto privilegiato in qualche ospedale psichiatrico, se ancora esistono! Devi essere stato come minimo lobotomizzato...
- Non sarà un’offesa per caso...
- Mannò! Cosa vai a pensare! Era soltanto la constatazione della tua triste realtà di deficienza mentale! Delle tue gravi lacune cerebrali!... Ma qualche volta, per sbaglio, magari al cesso, li leggi i giornali o no?
- Non così attentamente, evidentemente...
- Noi, bello mio, per aumentare la tiratura, siamo talmente carogne da poter fare un titolo a sei colonne soltanto sulla base di illazioni... Ed è questo che la gente ricorda, il titolo, hai capito?... L’ONOREVOLE RIMONTA ACCUSATO DI CORRUZIONE E CONCUSSIONE! Il pubblico dei lettori conosce talmente poco la nostra lingua da non capire che accusa non signofica sentenza di condanna!
-Mannò! Mi fai rabbrividire! Vuoi forse dire che voi avreste l’abitudine di diffamare?
- Tu sei veramente scarso di cervello caro mio! Noi abbiamo anche la corretta abitudine di fare le rettifiche e di ammettere i nostri errori!... È vero, magari le facciamo con un titoletto corpo sei di una colonna in sesta pagina...
- Pino, mi fai accapponare la pelle! Ho sempre pensato a voi giornalisti come ad una compagnia di cavalieri senza macchia e senza paura, con il mantello bianco e la croce rossa sul...
- Senti razza di microcefalo! Se ti necessitano altre notizie puoi fare un giretto al giornale dalle diciotto in poi! Io me ne torno a dormire e ti saluto rompiballe!



page made by Godfinger © 1999