Il "boom" Internet: giovani principali protagonisti

Una grande opportunità per associazioni e realtà economiche
Giovani, primattori di questo fenomeno

Se ne leggono tante su Internet, parecchie volte a sproposito. In ogni settimanale o quotidiano si trovano articoli che parlano del fenomeno Internet, in altri si scovano sempre più riferimenti a Internet, indirizzi telematici.
Cos'è Internet ? Chi la frequenta ? Cosa trovare su Internet ? Come fare ? Eviteremo di dare risposta a tutte queste domande, ma cercheremo di comprendere come Internet e le tecnologie informatiche possono sconvolgere parecchie delle nostre attività quotidiane e delle nostre relazioni interpersonali.
Internet può essere intesa in senso lato come un tentativo di mettere d'accordo migliaia di reti di sistemi informatici per condividere una quantità crescente di informazioni di ogni genere e per comunicare con persone ed entità eterogenee.
Parrebbe una descrizione che cerca di prevedere un pò quello che potrà essere nei prossimi anni Internet e non la solita descrizione di Internet, rete di reti di milioni di computer nata negli anni '60.
Attualmente beneficiari di queste informazioni sono "solamente" 40 milioni di utenti, stima prudenziale per difetto. Di questi 40 milioni tanti sono statunitensi, gran parte dei rimanenti sono studenti, ricercatori. Internet sta spostando la propria attenzione da questa utenza verso la popolazione occidentale e qui i fruitori potrebbero diventare subito 600-700 milioni; basti pensare di contare un utente Internet per ogni famiglia europea, nordamericana, australiana e giapponese: dove c'è il televisore e il telefono, dove la comunicazione attiva è a disposizione di tutti, là può arrivare anche Internet.
Non si vuole dare un'idea apocalittica di Internet, ma sicuramente è un avvenimento dalle proporzioni enormi. Internet porta con sè non solo la connettività delle persone, ma soprattutto è spinta dal progresso delle tecnologie informatiche.
E noi giovani ? Noi siamo anzitutto portatori e recettori di ogni novità nella storia e non possiamo essere da meno in questa occasione, ma non montiamoci la testa e vediamo cosa Internet offre già adesso.
Un servizio di posta elettronica: ogni utente su Internet ha una "casella postale" e può scrivere lettere a chiunque, purché ne conosca l'indirizzo. Il bello di questa cosa è che la posta elettronica impiega un tempo minimo rispetto alla posta tradizionale: da qualche secondo a qualche minuto, dipende dalla velocità di comunicazione dei canali.
Ah, se avete già la fortuna di avere un recapito su Internet scrivete al mio Email (indirizzo su Internet): tenuti@dei.unipd.it.
Un servizio di navigazione interattiva: potete "navigare" in WWW (World Wide Web, la "ragnatela" di dimensioni mondiali) sulle informazioni organizzate a immagini, tabelle che voi scegliete a colpi di mouse. Si trova di tutto: per i giovani ce n'è da perdere parecchio tempo, perché, mentre voi navigate, centinaia di ditte stanno preparando ed aggiungendo nuove pagine a ritmo vertiginoso. Di musica si scovano siti di ogni gruppo rock; ogni squadra sportiva di grosso calibro ha la sua pagina, i musei offrono un assaggio dei capolavori esposti con piccole immagini, le grandi associazioni espongono i loro programmi e le loro attività in opportune bacheche.
Un servizio di notizie Usenet: potete leggere le interminabili disquisizioni su un qualsiasi gruppo di notizie, ma potete parteciparvi anche attivamente. Se volete intervenire su uno scambio di opinioni politiche, dite la vostra su alt.politics.italy o se volete sapere cosa ne pensano i fans dei Nirvana sul loro primo album, basterà partecipare al gruppo di notizie alt.music.nirvana.
Un servizio di acquisto elettronico: potete comprare un CD, un libro, un computer, una felpa presso qualsiasi negozio del mondo. Naturalmente le transazioni commerciali avvengono tramite carta di credito.
Un servizio FTP: potete scaricare da Internet programmi ed utilità per il vostro computer, immagini, suoni o filmati per le vostra creatività.
Abbiamo passato in rassegna questi servizi, quasi fossero dedicati al tempo libero o al divertimento, perché sono quelli che attraggono un maggiore numero di potenziali utenti, ma non vuol dire che dobbiamo subire questo abbondante flusso di testi e immagini. Possiamo recitare parte attiva su WWW: potete mettere gratuitamente una musica da voi composta, potete presentarvi facendo conoscere al mondo intero il vostro volto, la vostra vita e i vostri interessi, potete esporre il vostro curriculum per cercare un lavoro (forse è ancora presto, ma negli USA è già praticato), potete introdurre una vostra critica sulla poesia del D'Annunzio, potete organizzare le attività della vostra associazione.
Potete, potete, potete...quante cose si possono fare e quante cose si potrebbero fare: ecco che le grandi aziende stanno investendo quattrini per presentare i loro prodotti e per fornire a tutti i loro dipendenti, collaboratori e acquirenti una possibilità di dialogo in tempo reale.
Tante informazioni in spaventosa crescita vengono ammassate e necessitano di una forma di controllo, di organizzazione razionale, altrimenti Internet rischia di essere un bluff di proporzioni mondiali, dove finisce tanta spazzatura e poca vera informazione, non parliamo poi di cultura...
Internet ha già fatto una grande opera di pulizia da ogni pregiudizio: quando scrivete una Email ad una persona per chiedere un'opinione, non vi preoccupate di sapere se ha la faccia piena di brufoli, se ha il colore della pelle diverso dal vostro o se è un direttore di una grande azienda, se è buddista o se è un povero studente pakistano: entrambi volete comunicare e condividere un'idea col mondo e sarà una piacevole sorpresa quando saprete quanto è diverso da voi.

Marco Tenuti


Ultima modifica di questo documento: Martedì, 22 luglio 1997

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