X° CONGRESSO INTERNAZIONALE DI MIRIAPODOLOGIA

Copenhagen, 29 luglio - 2 agosto 1996

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Il Laboratorio di Biologia Sotterranea di Verona , ha partecipato al 10° Congresso Internazionale di Miriapodologia tenutosi presso il Museo di Zoologia dell'Università di Copenhagen dal 29 luglio al 2 agosto 1996.

Sono state presentate e discusse 46 relazioni scientifiche in diverse sessioni a tema che hanno approfondito aspetti filogenetici, evolutivi, sistematici, biogeografici, ecologici ed etologici. Nell'ambito del Congresso è stata tenuta una interessante conferenza sulla biodiversità dal prof. Jonathan Coddington (Smithsonian Institute, Washington, USA) presso l'Accademia Reale di Scienze e Lettere di Danimarca. La sessione plenaria del Centre International de Myriapodologie e il pranzo dei congressisti a Tivoli Gardens hanno concluso i lavori.

Il Laboratorio di Biologia Sotterranea di Verona ha contribuito ai lavori presentando, in collaborazione con il Max-Planck-Institut (Germania), l'Istituto di Zoologia dell'Università di Greifswald (Germania) e il Museo di Zoologia dell'Università di Copenhagen (Danimarca), una ricerca su una nuova specie cavernicola recentemente scoperta in alcune grotte dei Monti Lessini. Si tratta di un millepiedi cieco e depigmentato con modificazioni particolari all'apparato respiratorio e all'apparato boccale che gli consentono una vita anfibia nei corsi d'acqua sotterranei.


Riassunto del lavoro presentato al X° Congresso Internazionale di Miriapodologia.

Sul comportamento anfibio di un nuovo millepiedi troglobio dell'Italia settentrionale (Polydesmidae, Diplopoda)

Adis J.1, Caoduro G.2, Messner B.3 & Enghoff H.4

1 Max-Planck-institut Fur Limnologie, Arbeitsgruppe Tropenokologie, Plon, Germany.
2 Laboratorio di Biologia Sotterranea di Verona, Verona, Italy.
3 Zoologisches Institut und Museum der E.-M.-Arndt Universitat, Greifswald, Germany.
4 Zoologisk Museum, Kobenhavns Universitet, Kobenhavn, Denmark.

Tre diversi tipi di adattamenti facilitano le abitudini di vita anfibie di Serradium semiaquaticum Enghoff et al. 1996 nelle grotte dei Monti Lessini veronesi. Essi sono:

1) adattamenti morfologici; microtrichi idrofobi degli spiracoli permettono la respirazione sott'acqua per mezzo di una sorta di branchia fisica che permette scambi gassosi con l'ossigeno disciolto nell'acqua; inoltre piccole bolle d'aria presenti nell'acqua possono essere catturate se la corrente supera i 75 cm/sec. L'apparato boccale è modificato e le lunghe lamelle pettinate dei lobi gnatali permettono la raccolta di particelle organiche dalle superfici umide lungo le rive dei corsi d'acqua sotterranei e sott'acqua;

2) adattamenti ecofisiologici; la presenza di particolari epiteli nelle membrane intersegmentali permette presumibilmente scambi di ioni e di ossigeno disciolto con l'acqua;

3) adattamenti ecoetologici; Serradium semiaquaticum entra volontariamente nei corsi d'acqua sotterranei e ha una resistenza all'immersione superiore alle 4 settimane in acqua aerata e di una settimana in acqua non aerata.

I risultati sono comparati con dati ottenuti dalle due specie troglobie Serradium hirsutipes Verhoeff 1941, un polidesmide non anfibio della stessa grotta, e Selminosoma chapmani Hoffman 1977/78, un paradoxomatide igrofilo di Papua-Nuova Guinea.


RICERCA EFFETTUATA CON IL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERONA
E DELLA FEDERAZIONE SPELEOLOGICA VENETA