COMUNE DI VERONA

CONSULTA COMUNALE DELLA FAMIGLIA

DOCUMENTI


Conferenza stampa n. 2 - Presentazione delle proposte all'Amministrazione Comunale

25 marzo 1998


La Consulta Comunale della Famiglia, insediatasi lo scorso 25 ottobre 1997, ha intrapreso la sua attività di organismo consultivo e propositivo nei confronti dell'amministrazione comunale di Verona.

In quest'ambito ha instaurato rapporti anche nei confronti degli altri enti locali che influenzano la vita della famiglia veronese.

Considerato il fatto che le politiche per la famiglia coinvolgono quasi tutti i settori di intervento e diversi enti locali, non solo il comune, la Consulta sta lavorando in diverse direzioni per poter produrre delle proposte efficaci per la famiglia.

Si sono costituiti in questa prima fase due gruppi di lavoro:

  1. uno per l'analisi dei dati relativi alla famiglia veronese e alle politiche familiari locali con lo scopo di individuare degli interventi più organici a medio termine.
  2. uno per l'individuazione di alcuni progetti o indicazioni concrete attuabili da subito e da proporre all'amministrazione uscente;


1.1 - Richiesta di dati

Fin dall'inizio si è rilevata la necessità di prendere conoscenza della situazione presente degli interventi per la famiglia attuati, oltre che dagli altri enti, dal Comune di Verona.

Per questo scopo è stata fatta al Comune una richiesta di dati sulle politiche familiari, da strutturare in maniera organica raccogliendo le attività che influenzano la famiglia nei diversi settori, sull'esempio di altri comuni.

1.2 - Indagine di equità familiare

Accanto a questa raccolta di dati, la Consulta ha ritenuto importante proporre al Comune di avviare una convenzione con l'università per realizzare una ricerca statistica e sociologica sulla situazione della famiglia a Verona.

Questo rientra negli scopi statutari della Consulta, che ha esplicitamente tra i compiti quello di "dare impulso all'Amministrazione Comunale al fine di effettuare studi e ricerche sulla situazione delle famiglie a Verona e sulle politiche familiari più opportune".

L'idea è di:

Questi interventi correttivi locali non necessariamente dovranno richiedere nuovi o cospicui investimenti: potrebbe essere sufficiente una ridistribuzione o riorganizzazione degli interventi.

L'analisi permetterebbe una ridefinizione delle politiche locali per la famiglia, in tutti i suoi aspetti.

2. - Interventi immediati per la famiglia

In attesa che la Consulta, sulla base dei rapporti instaurati e delle conoscenze che man mano verranno acquisite anche grazie alle iniziative sopra descritte, possa produrre delle indicazioni organiche, complete e innovative per le politiche familiari, vista anche la scadenza in tempi brevi dell'attuale amministrazione, si è voluto comunque esprimere una serie di proposte concrete e mirate da far attuare immediatamente o per le quali almeno fossero poste le basi per una successiva efficace e rapida attuazione.

Le proposte effettuate (descritte nella lettera allegata) necessariamente non possono essere esaustive o complessive, anche perché a causa dei tempi ristretti e della non disponibilità dei dati mancano del contributo del confronto con l'amministrazione, ma la Consulta ritiene possano contenere alcune indicazioni comunque importanti per alcuni interventi di politica per la famiglia.

Gli interventi proposti spaziano in diversi settori che possono coinvolgere la vita della famiglia, e non solo il settore dei servizi sociali.

Tra essi si evidenziano: