A Innsbruck il 26 novembre 1994, su proposta dell'U.I.D.I.C. (Unione Italiana Iniziative Civili in Difesa della Dignità Umana - sede, Piazza Vescovado 5 -37121-Verona) è stato sottoscritto dai rappresentanti di alcune associazioni che operano in difesa delle dignità umana di Austria, Italia, Germania, Svizzera, Olanda e Belgio, un documento nel quale viene espressa la volontà di costituire il "MEVD" ( Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignita' Umana).
Scopo primario: riunire e coordinare a livello internazionale, le diverse associazioni sparse sul territorio europeo che operano in difesa della dignità umana e che si ispirano alla concezione cristiana della vita e dell'uomo. La costituzione ufficiale del MEVD, (con approvazione dello statuto), è stata sottoscritta il 20 settembre 1997, davanti al notaio Zeno Cicogna, dai rappresentanti delle associazioni aderenti di Austria, Germania, Italia, Repubblica Ceca e Svizzera, nella prestigiosa sede della BIBLIOTECA CAPITOLARE , di Verona.
Il" MEVD" ha come obiettivo principale la promozione a livello europeo di iniziative in difesa della vita umana dal concepimento e fino alla morte naturale, nonché la difesa della dignità dell'uomo in tutti gli ambiti della vita. Negli incontri che si sono susseguiti dalla data della firma del documento , i rappresentanti delle associazioni aderenti presenti, hanno deciso di impegnarsi in particolare sostenendo tutte le iniziative culturale ed educative:
in difesa dell'embrione fino dal concepimento (dichiarandosi contrari a qualsiasi sperimentazione genetica non avente come obiettivo il benessere della vita umana),
in difesa e a favore della famiglia,
per la prevenzione dell'AIDS,
in difesa dei minori per prevenire la violenza di ogni tipo nei loro confronti (pedofilia, spettacoli di violenza e sesso , pubblicazioni oscene e violenza domestica)
contro al pornografia e la violenza nei mass-media
in difesa della dignità della donna, contro il suo uso strumentale nella pubblicità.
a favore di iniziative che siano in aiuto alle ragazze madri e alle famiglie con figli disabili.
a difesa della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.
Sino ad oggi, con questi obiettivi sono state inviate petizioni al Parlamento Europeo dal "MEVD" che riguardano la richiesta di istituzione dello "Statuto Giuridico dell'Embrione"- contro la distribuzione della pillola abortiva "RU 486" - "A tutela della dignità della donna"- "A difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra maschio e femmina" - "Contro la pornografia" - "Per prevenire e controllare la prostituzione" - " Per il controllo e la regolamentazione delle discoteche"- "A difesa delle madri nubili" - "Contro gi spettacoli tv di violenza e pornografia (a tutela dei minori") - "Per prevenire l'Aids" - "Contro al clonazione umana" - "Contro il lavoro minorile" - "Contro la pedofilia" - " Per la tutela della dignità dell'uomo nel delicato campo del trapianto d'organi"-"contro l'eutanasia" - "perché nella stesura della Carta della Convenzione sia riconosciuto il contributo della cultura cristiana nella fondazione dell'Europa" - " Perché nella Carta della Convenzione sia riconosciuta la dignità dell'uomo in i suoi ambiti e sin dal concepimento, in quanto tale dignità è "indivisibile" (Le petizioni sono state tutte accettate).
Attualmente, il Parlamento Europeo, ha discusso tre delle petizioni presentate, approvando altrettante raccomandazioni trasmettendole agli Stati membri, sulla Prostituzione e la riduzione in schiavitù - sulla dignità della donna nella pubblicità e sulle trasmissioni di violenza e volgarità in tv. Nel maggio del 1999 l'U.I.D.I.C. (Unione Italiana Iniziative Civili in Favore della Dignità Umana) e il MEVD hanno presentato ricorso presso la "Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo", per la tutela dei diritti del padre del bambino concepito.
Gli incontri organizzativi annuali del MEVD sono itineranti: Innsbruck - Ausburg - Berlino - Freiburg - Strasburgo - Vienna - Parigi - Praga - Verona.