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"SULLE ORME DEI SANTI"

ITINERARI DI VISITE GUIDATE, proposte:

1) Visita alla città di Verona e ai più significativi istituti religiosi fondati da beati e santi veronesi.

MATTINO
La prima parte della visita si svolge in pullman, con partenza dalla BASILICA DI SAN ZENO, dedicata al santo patrono della città per proseguire in direzione delle monumentali porte urbane d'età rinascimentale: Porta San Zeno e Porta Palio. Dal pullman si potranno ammirare anche CASTELVECCHIO, con il possente ponte merlato, l'ARCO DEI GAVI e PORTA BORSARI (I secolo d.C.), l'area limitrofa del quartiere di Borgo Trento, il PONTE PIETRA , il TEATRO ROMANO. La visita prosegue a piedi, con una piacevole passeggiata nel centro storico, nel quale si potranno raggiungere la romantica CASA DI GIULIETTA, la meno nota CASA DI ROMEO, le ARCHE SCALIGERE, la PIAZZA DEI SIGNORI, la PIAZZA DELLE ERBE, e l'ARENA. In questa parte del tour si consiglia l'ingresso alla chiesa di San Zeno (€2,00 a persona).

POMERIGGIO
Visita al Centro di SAN ZENO IN MONTE, dove si conservano le spoglie di San Giovanni Calabria; si potranno qui visitare i luoghi nei quali egli visse: lo studio, la camera da letto, la Casa Madre della Congregazione "Poveri della Divina Provvidenza". Da questo luogo carico di suggestione si può anche ammirare un meraviglioso panorama della città. Percorrendo una breve strada militare si raggiunge l'Istituto SUORE MISSIONARIE COMBONIANE, fondato dal beato Daniele Comboni. La visita può proseguire con una breve ma suggestiva passeggiata nel quartiere di SAN GIOVANNI IN VALLE, con la visita all'omonima pieve romanica.

2) Visita a Sirmione, Santuario Madonna del Frassino e a richiesta un'azienda con prodotti del lago di Garda.

MATTINO
Quasi un'isola in mezzo al lago, la stretta striscia di terra che si protende come a conquistare il centro del Garda, fa di SIRMIONE uno dei luoghi più singolari e affascinanti d'Italia. Il centro storico è preceduto dalla splendida ROCCA, dentro una duplice cerchia di mura, circondata dal fossato e tuttavia dotata di una darsena, comunicante con il lago dove ormeggiava la flotta del Capitano del Lago. Addentrandosi "nel borgo" si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore (XV secolo). Più avanti si incontra il più antico stabilimento termale della sorgente BAIOLA, che sgorga in mezzo al lago ad una temperatura di 70°. Sopra un suggestivo angolo del borgo, sorge la chiesa medievale di San Pietro In Mavino, edificata nel VIII secolo, ricostruita nell' XI e poi nel XVI secolo, con affreschi trecenteschi. Non lontano da qui, si trova l'area archeologica della splendida villa romana conosciuta con il nome di Grotte di Catullo, benché non sia affatto sicuro che il poeta, che sicuramente frequentò Sirmione, l'abbia abitata. Del resto, l'imponente rovina è frutto di numerosi ampliamenti e ricostruzioni protrattisi fino al III secolo d.C., cioè fino a quattro secoli dopo la morte di Catullo. La struttura dell'edificio, organizzato intorno ad un grande peristilio, ben rappresenta la tipologia tipica della casa romana rustica adatta però all'eccezionale situazione ambientale, con un'enorme terrazza protesa sullo spettacoloso scenario del lago.

POMERIGGIO
Santuario Madonna del Frassino. Il noto santuario sorge vicino a Peschiera, nel luogo in cui l'11 Maggio del 1510 un contadino fu salvato da un'orribile serpe grazie alla miracolosa immagine della Madonna apparsa fra i rami di un Frassino. Il santuario eretto nel secolo XVI conserva splendide opere di Paolo Farinati. Da sempre vigili custodi sono i Francescani. Vicino al monastero c'è la casa di esercizi spirituali Betania Francescana, che dà ospitalità e anche ottimi pasti a gruppi che lo richiedono per tempo (tel 045/7552244). Si completa la visita alla cittadina di Peschiera con le sue fortificazioni militari veneziane create dal genio di Michele Sanmicheli e poi ampliate da Napoleone e dagli austriaci. Si prosegue poi per la visita a Lazise, antica comunità di pescatori, privilegiata dall'imperatore Ottone II sul finire del X secolo. In questo contesto nacque il libero Comune di Lazise, il più antico d'Italia. Tutto il centro di Lazise, è protetto da un'antica cinta muraria ben conservata.Anche il castello costruito per volere di Berengario I nel secolo X, fu potenziato ed ampliato nel 1329 da Cangrande della Scala. Ora proprietà privata della famiglia dei conti Bernini. Vicino al porto vecchio si può vedere la Dogana Veneta. In questo complesso, Venezia teneva un'importante arsenale e soprintendeva ai traffici, specie a quelli del sale, i cui carichi da Po', quindi all'Adige e all'Adriatico, qui giungevano per raggiungere poi la riva occidentale del Garda e del

3) Visita al Santuario della Madonna della Corona e Eremo Camaldolese.

MATTINO
In prossimità di Spiazzi, abbarbicato su uno sperone roccioso sporgente sulla Valdadige, sorge un piccolo Santuario, un tempo conosciuto come Santa Maria di Montebaldo ed in seguito come Madonna Della Corona per la presenza di una statua della Madonna incoronata con il Cristo morto in grembo. Forse donazione o ex voto, offerto nel 1432 dal Nobile Lodovico Castelbarco. Il piccolo santuario viene rifabbricato intorno al 1625 dai GEROLOSOMITANI e di seguito più volte per accogliere le pie processioni che tuttora affollano le sacre mura.

POMERIGGIO
L' Eremo Camaldolese si trova nel comune di Bardolino vicino alla Rocca del Garda, sul colle di San Giorgio. Da antichissima origine, fu eretto in prioria fin dal 1672. Fra gli abati che lo ressero anche Pietro Ottoboni che divenne Papa Alessandro VII. Venne soppresso nel 1810 da Napoleone e riacquistato dai monaci nel 1885 e infine divenne proprietà della curia diocesana che ne consente tuttora la permanenza.





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