Godfinger
Se li accetti, ti fornisco un trio di anticipi sulla metodologìa che intèndo affrontare, anticipi che hanno il pregio di non costare nulla e di basarsi sul buon sènso : se avrai la voglia di sperimentarli e di applicarli constaterai che possono veramente essere utili. Operano sèmpre sui sintomi, è vero, ma hanno il pregio di farti comunque affrontare la realtà sènza cercare di creare una situazione fittizia ed effimera.
PRIMO.
Ampliamo il nostro vocabolario al massimo. Cerchiamo di avere sèmpre a portata di bocca più di una parola con lo stesso significato, se non uscirà la prima potremo sèmpre sostituirla, in corsa, con un'altra. Vuol dire utilizzare parte del nostro tèmpo libero nell'apprendimento di parole nuove che non facciano parte del nostro vocabolario corrènte. A questo scopo useremo un DIZIONARIO DEI SINONIMI E CONTRARI realizzato ad hoc anche sulla base di specifiche esigènze personali. Cominceremo con le parole che utilizziamo più spesso e poi cercheremo di soddisfare tutte le necessità. Ipotizziamo che tu abbia qualche problema con la B all'inizio della parola e sappia già in anticipo che ógni parola che comincia con B si rifiuterà di uscire dalle tue labbra facèndoti sentire poco meno che un deficènte - siamo così bravi a complicarci la vita? -, devi usare per esèmpio il verbo BATTERE e sai che in alternativa puoi dire PERCUOTERE, COLPIRE, PICCHIARE, PESTARE... Ce ne sarà uno di questi che è disponibile ad uscire, non credi? Si tratta di un lavoro abbastanza faticoso e, in un primo tèmpo, abbastanza stressante, ma, poi, tutto diverrà spontaneo e le situazioni di intoppo saranno limitate al minimo o addirittura eliminate e il trucco sarà valido indipendenteménte dalle situazioni ambientali nelle quali operiamo.
SECONDO.
C'è però un caso che non ammette sostituzione : se ci chiamiamo BUSSOLA o BERNARDINI non possiamo sostituire il nostro nóme con un sinonimo, semplicemente perché non esiste...Si tratta allora di ripetere abitualmente il nostro nóme molte volte di seguito fino a ché diverrà soltanto un insième di sillabe e di suoni sènza alcun significato, un qualche cosa che il tuo apparato vocale pronuncerà con la massima tranquillità...
TERZO
Mettiamoci a recitare...
Non è uno schérzo. Dovremo cercare una compagnìa teatrale amatoriale e aggregarci disponibili a farci carico del normale tirocinio di apprendimento iniziale per arrivare ad andare in scèna. Hai capito perfettamente : memorizzeremo una parte, daremo forma e vita ad un personaggio e saliremo sul palcoscènico davanti ad un pubblico... Vivremo trepidazione e forse fifa ma è così per tutti, anche per quelli che non balbettano. Potremo così constatare, innanzi tutto, che il personaggio che interpretiamo non possiède l'ombra di balbuzie... Eppure sei tu che gli prèsti la pèlle e la vóce... Certo, in un primo tèmpo questo miracolo si verifica soltanto sulla scèna e, una volta abbandonato il palcoscènico, ci ritroveremo con tutti i nostri limiti precedènti, però, a poco a poco (perché queste cose non accadono mai di colpo?) riusciremo a convincere anche la parte più testarda di noi del fatto ché se riusciamo ad esibirci davanti ad un pubblico e a gestire correttaménte la nostra comunicazione, forse possiamo farlo anche nelle situazioni più normali... Acquisteremo quella che si chiama cosciènza delle nostre capacità e potenzialità, accresceremo la nostra autostima e riusciremo a mettere da parte quei condizionamenti inconsci che ci complicavano la vita.
Provare per credere!
Lo sai che ci sono un certo numero di attori balbuziènti o ex balbuziènti?



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