CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO
VERONA
Breve storia
La legge 11 agosto 1991 n.266 Legge-quadro sul volontariato ha previsto la creazione centri di servizio per il volontariato sostenuti da Fondi speciali da crearsi presso le regioni. Il finanziamento di tali Fondi proviene da parte degli utili delle Fondazioni casse di risparmio.
Ogni regione ha la possibilita' di legiferare in merito, la Regione Veneto lo ha fatto con la Legge regionale 30 agosto 1993 n.40 poi integrata dalla L.R. 18 gennaio 1995 n.1
La gestione dei Fondi speciali spetta, in ogni regione ad un apposito Comitato di Gestione formato da rappresentanti delle Fondazioni che finanziano il fondo medesimo e da rappresentanti delle associazioni di volontariato.
A causa di alcune contestazioni circa l'incostituzionalita' della l.266, la sua applicazione e' stata rimandata fino al 1996, quando in alcune regioni, fra cui il Veneto (maggio 1996), si sono insediati i Comitati di gestione del fondo speciale. Il Comitato di gestione ha individuato i criteri per l'istituzione e la gestione dei Centri di servizio.
La scelta del Comitato di gestione veneto e' stata quella di istituire un Centro di servizio per ogni provincia.
Per la gestione dei Centri di servizio e' indetto un concorso, con scadenza nell'autunno del 1996, per la presentazione di progetti da parte delle associazioni di volontariato. Nella provincia di Verona vengono presentati quattro progetti, presentati da:
I due progeti piu' rappresentativi, per numero di associazioni aderenti, quello presentato dall'Unione dele associazioni di volontariato e quello del Coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia vengono fusi e viene creata una Federazione delle associazioni di volontariato con il compito di gestire in maniera unitaria, ed aperta a tutte le associazioni di volontariato della provincia, il centro di servizi.
Il progetto unitario della Federazione viene scelto dal Comitato di gestione nel febbraio del 1997
Il consiglio direttivo del Centro di servizio e' stato scelto nel seguente modo: quattro membri scelti dall'assemblea della Federazione, due dall'assemblea di tutte le associazioni della provincia non partecipanti alla Federazione, uno dal Comitato di gestione.
Oltre al consiglio direttivo e' prevista un Comitato di controllo composto da tre membri, di cui: uno nominato dal Comitato di gestione, uno dall'Amministrazione Provinciale ed uno aletto dall'assemblea delle associazioni di volontariato della provincia.
Il consiglio direttivo, ricevuta la nomina ufficiale si e' scontrato finora con i problemi del reperimento di una sede adeguata e della definizione della veste giuridica del centro.