PROGETTO DI ISTITUZIONE E GESTIONE
CENTRO DI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO
DI VERONA
soggetto gestore , scopi e obiettivi , ambiti di intervento , sede e strutture , personale ,
statuto-regolamento del Centro di servizi
In conformità con le disposizioni legislative sul volontariato (L.266/91, DM 21/11/91 Ministero del Tesoro, LR 4O/93 e LR 1/95);
in linea con gli "Accordi programmatici per l'istituzione dei C.d.S. (DGRV 15O2-16/O4/96);
in armonia con i "Criteri per l'istituzione, costituzione e finanziamento del C.d.S. per il volontariato" approvati il 3/7/96.
tenuto conto dei progetti presentati dal "Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Verona e Provincia" e dall' "Unione delle associazioni di volontariato per la gestione del centro di servizi"
Gli scriventi presentano domanda congiunta per l'istituzione del C.d.S. a Verona e la candidatura alla gestione dell'istituendo C.d.S. secondo il seguente progetto unitario.
Il progetto che presentiamo intende porre le strutture del C.d.S. a disposizione delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte al registro regionale nonchè degli enti no profit.
Il C.d.S. veronese collaborerà inoltre con gli Enti locali e con tutti i soggetti pubblici e privati che operano per migliorare la qualità della vita attraverso iniziative di volontariato.
Il C.d.S. recepisce, elabora e facilita la circolazione di informazioni e di servizi utilizzando al massimo le potenzialità esistenti nel territorio (volontariato, enti, ecc) e facendole ricadere nel territorio stesso ampliate e qualitativamente migliorate.
Il C.d.S. della provincia di Verona intende garantire al mondo del volontariato anche i collegamenti telematici ed informatici con gli altri sei Centri provinciali, per facilitare ed elaborare la circolazione di informazioni e servizi.
Solo una forte disponibilità e presenza delle forze del mondo del volontariato all'interno del Centro, consentirà la realizzazione di questo progetto di solidarietà a tutto vantaggio non solo del mondo del volontariato, ma di tutta la società veneta.
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Il soggetto che si propone come gestore è una federazione delle seguenti associazioni iscritte al registro regionale del volontariato e che appartengono a tutti e quattro i settori.
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Il progetto intende realizzare con gradualità i compiti definiti dall'art.14bis della LR 4O/93 così come modificato dall'art.2 della LR 1/95. Quindi il C.d.S.:
a) appronterà strumenti ed iniziative per lo sviluppo della cultura del volontariato, per la promozione di nuove iniziative ed il consolidamento di quelle esistenti;
b) offrirà consulenza e assistenza qualificata alle associazioni di volontariato, fornendo strumenti per la progettazione, l'avvio e la realizzazione di specifiche attività;
c) attuerà iniziative di formazione e qualificazione per gli operatori delle organizzazioni di volontariato;
d) costituirà un centro di documentazione sulle attività del volontariato locale e nazionale per verificare le esigenze, le disponibilità e le risorse; a tali dati il C.d.S. darà la massima diffusione;
e) assisterà le associazioni di volontariato nell'attuazione dei loro progetti, avvalendosi dei finanziamenti previsti dall'art.2 c 4 lettera d del Decreto Ministero del tesoro 21/11/91 e dei finanziamenti previsti dai programmi dell'U.E.
f) collaborerà regolarmente con gli altri centri di servizi, al fine di costituire una vera e propria rete regionale di servizi al volontariato;
g) manterrà costanti collegamenti attraverso un continuo scambio di informazioni con gli Enti Locali e con la cittadinanza, avvalendosi anche dei mezzi di informazione, al fine di far conoscere le attività del centro e le iniziative del volontariato ad un pubblico il più vasto possibile;
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Gli ambiti di intervento del Centro si articoleranno in sei settori:
a) Informazione
Il centro raccoglie la legislazione nazionale e regionale relativa al volontariato anche in materia fiscale e tributaria; aggiorna costantemente le associazioni sui problemi legali, eventualmente anche con l'utilizzo di mezzi telematici; elabora dati, mappe delle disponibilità e delle risorse, interventi e collegamenti; risponde alle richieste delle associazioni, e favorisce lo scambio di informazioni ed esperienze; attua iniziative per la crescita della cultura del volontariato, ricercando e proponendo soluzioni per le emergenze sul territorio; attua un'attività di relazioni pubbliche per migliorare il rapporto fra il centro ed i vari organismi pubblici o privati coinvolti o coinvolgibili nelle attività di volontariato. pubblica e tiene aggiornata costantemente una pagina Web contenente notizie utili per le associazioni di volontariato; fornisce alla Rete Civica Veronese informazioni utili per le associazioni di volontariato.
b) Consulenza
Il Centro offre consulenza fiscale, tributaria e legislativa; offre anche consulenza economica, gestionale ed amministrativa con particolare riguardo alla redazione dei bilanci ed alla gestione economica delle associazioni stesse; garantisce consulenza nell'espletamento delle pratiche assicurative e nei rapporti con le compagnie assicurative, per agevolare il rispetto degli adempimenti previsti dalla L 266/91; assiste le associazioni nella redazione dei progetti favorendone eventualmente il coordinamento, tenendo in debito conto ovviamente anche i progetti delle organizzazioni non iscritte nel registro regionale; attiva uno sportello di informazioni, con adeguato orario giornaliero di apertura; offre alle associazioni che non siano provviste di adeguata sede propria un servizio di recapito; fornisce informazioni e consulenza alle associazioni di volontariato ed ai singoli cittadini annche attraverso una casella di posta elettronica.
c) Formazione
l'Ente Regione ha già elaborato un percorso formativo da attuare nella fase di primo avvio dei centri su tematiche fiscali, tributarie, di bilancio, giuridiche, economiche, di etica sociale (questo progetto potrà essere finanziato dal comitato di gestione). Il Centro, da parte sua attiverà direttamente o promuoverà l'attivazione da parte delle singole associazioni di progetti formativi rivolti: - ai volontari che operano nelle associazioni; - ai quadri dirigenti delle associazioni stesse; - ai collaboratori ed ai volontari che operano presso il centro di servizi; - a opinion leaders, giornalisti, insegnanti, educatori, da sensibilizzare nei confronti delle tematiche del volontariato.
d) Promozione
Il Centro promuove e sensibilizza l'opinione pubblica sui temi del volontariato; organizza e promuove convegni, seminari e tavole rotonde; sviluppa le attività del centro anche attraverso le convenzioni previste dalla delibera della Giunta regionale n.15O2 del 16/4/96. Più in generale ricercherà attivamente le risorse umane e finanziarie indispensabili per il buon funzionamento del centro.
e) Servizi e collaborazione su specifici progetti
Il Centro fornisce direttamente o indirettamente alle organizzazioni di volontariato servizi e prestazioni contenuti in specifici progetti, promossi dalle organizzazioni medesime, e approvati dal Comitato di Gestione, per il finanziamento in sede di riparto delle somme previste dall'art 2 c 4 lettera d del decreto del Ministero del Tesoro del 21/11/91. I progetti dovranno dunque pervenire al Centro di Servizi, che provvederà ad inoltrarli al Comitato di Gestione per la richiesta di finanziamento, previo esame da parte del Comitato Direttivo, che ne valuterà l'opportunità e l'impatto sul territorio.
f) Collaborazione con Enti ed istituzioni
Il Centro instaura rapporti con Enti pubblici e privati e con gli altri centri di servizi, per l'adozione di linee di indirizzo comuni, la formulazione di pareri, la predisposizione di modelli e formulari che semplifichino le attività gestionali, la predisposizione di polizze assicurative agevolate. In particolare il Centro, nell'ambito dei servizi telematici, curerà la collaborazione con le associazioni che gestiscono le Reti Civiche venete e le BBS. Favorirà inoltre la realizzazione di una rete informatica di collegamento fra le associazioni di volontariato tramite modem, con preferenza per le strutture della Rete Civica Veronese.
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La sede sarà messa a disposizione nel capoluogo dall'Amministrazione Provinciale di Verona.
Compatibilmente con le risorse potranno essere attivati degli uffici decentrati nell'ambito della Provincia.
La sede si articolerà in un ambiente per la segreteria ed il ricevimento, in uno spazio operativo per le normali attività d'ufficio e in una sala riunioni.
Qualora lo spazio messo a disposizione dall'Amministrazione Provinciale lo consenta, si intende attrezzare almeno un ufficio indipendente quale recapito per le associazioni che non dispongano di adeguata sede propria.
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Il Centro si avvarrà della collaborazione di tre dipendenti: un dipendente a tempo pieno con mansioni di responsabile e di due persone con contratto part-time per il disbrigo delle normali mansioni di segreteria e degli affari generali. Al suddetto personale sarà attribuito il trattamento economico previsto dal contratto collettivo nazionale degli studi professionali, in relazione alle mansioni effettivamente espletate. Nel caso le risorse economiche non si rivelino sufficienti, la dotazione di personale sarà ridotta al responsabile e ad un solo dipendente part-time per i servizi di segreteria. Al responsabile del Centro sarà demandato il compito di organizzare l'attività svolta da un gruppo di operatori volontari, che si prevede, in linea di massima così organizzato in relazione alle diverse aree di intervento:
- informazione e consulenza:
n.12 volontari, ai quali saranno richieste specifiche competenze professionali in relazione alle attività che sono state sopra descritte. A questo gruppo di volontari farà carico anche la responsabilità di garantire l'apertura dello sportello informativo.
- formazione:
n.4 volontari, che organizzeranno e coordineranno le attività di formazione, per le quali si avvarranno di docenti tanto provenienti dalle associazioni che esterni ad esse.
- promozione:
n.4 volontari, con particolari esperienze culturali o professionali nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche.
- servizi e collaborazione su specifici progetti:
il responsabile del centro attiverà a seconda delle esigenze concrete un gruppo di lavoro per il supporto alla realizzazione dei progetti finanziati.
- relazioni con Enti e istituzioni:
anche in questo caso sarà indispensabile che sia il responsabile del centro a coordinare le risorse umane disponibili in relazione alle effettive necessità contingenti, anche sulla base delle indicazioni del Comitato Direttivo.
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L'attivazione del centro avverrà in tre fasi:
a) Tre mesi sono previsti per l'apertura della sede, la dotazione di una minima attrezzatura d'ufficio, l'acquisizione dei primi dati informativi e la costituzione di un primo nucleo di volontari. Particolarmente importante in questa fase sarà la costituzione di un indirizzario di tutte le categorie che possono essere interessate o coinvolte nelle attività di volontariato.
b) Nei tre mesi successivi si provvederà all'apertura dello sportello informativo per almeno dodici ore settimanali in orari pomeridiani o serali, presumibilmente compatibili con gli impegni di lavoro dei volontari dei volontari. In questo periodo sarà è particolarmente curato l'avvio di una campagna di informazione affinchè l'opinione pubblica sia informata dell'esistenza del Centro e dei servizi che può offrire. I servizi specifici di consulenza potranno essere attivati sin d'ora su richiesta da parte delle associazioni.
c) Altri sei mesi saranno necessari per completare il nucleo degli operatori, per i quali sarà prevista una specifica attività di formazione, specialmente in relazione alla loro attività di contatto con il pubblico. Al termine dei sei mesi l'orario dello sportello informativo dovrà essere di almeno tre ore giornaliere e di sei ore nella giornata di sabato. I questo periodo sarà attivato, se la struttura fisica della sede lo permetterà, il servizio di recapito. Un nucleo stabile di consulenti volontari sarà disponibile (su appuntamento) per qualsiasi richiesta da parte dell'utenza.