PROGRAMMA
DI FORMAZIONE IN ARTE E DANZA TERAPIA
Il
Programma Quadriennale di Formazione in Arte e Danza Terapia è nato sotto
l'egida del Dr. Arthur Robbins, psicoanalista, arte terapeuta, scultore,
direttore per molti anni del Graduate Creative Arts Therapy Department presso il
Pratt Institute di New York, fondatore dell'Institute for Expressive Analysis ed
autore di numerosi libri sulle Arti terapie.
Il
suo pensiero ha orientato la nostra ricerca, che integra l'approccio
psicoanalitico - per ciò che riguarda in particolare lo studio delle origini e
della natura del processo creativo - con la teoria e la tecnica delle arti
terapie, così come si sono sviluppate nei paesi anglosassoni negli ultimi
cinquant'anni.
L'orientamento
teorico che è alla base dell'approccio di tale Programma di Formazione si
collega alla tradizione che fa capo Magaret
Numberg e Marion Chase e che si sviluppa nei più recenti studi di A. Robbins e
J. Kestenberg.
Essi
integrano le Teorie Evolutive e delle Relazioni Oggettuali attraverso il lavoro
artistico e il movimento in terapia, determinando l'attuale configurazione
dell'Arte Terapia, sia sul piano clinico che su quello metodologico.
Dal
1992, questo Programma è stato ufficialmente
riconosciuto dall'Università di Londra. Il diploma rilasciato
direttamente dal Goldsmiths' che è conforme alle norme che regolano la pratica
di questa come di altre professioni in tutti i paesi della EPC (European
Professinal Certification). Questo diploma è legalmente riconosciuto e rende
elegibili all'esercizio di questa professione in tutti i paesi della CEE e nei
paesi dove esiste equipollenza di titoli (ad esempio negli Stati Uniti) e dà il
diritto ad iscriversi nei corrispondenti albi professionali.
In
Italia l'arte e danza terapeuta
diplomato pratica in terapie aggiuntive o di sostegno, nei lavori di equipe o in
collaborazione con professionisti (psichiatri, neuropsichiatri, psicoterapeuti
verbali, ecc.) che facciano specifica segnalazione di loro pazienti mantenendo
responsabilità del trattamento congiunto.
Il
Programma di Formazione nasce da
un'integrazione dell'esperienza maturata dalla scuola americana con la
tradizione culturale e con la realtà politica e sociale del nostro paese. In
Italia, Art Therapy Italiana si pone come associazione professionale, ma già
nella formulazione dei propri obiettivi statutari, essa ha lo scopo di
qualificare il livello del servizio e la pratica professionale. Per questa
ragione, A.T.I. promuove un iter formativo piuttosto lungo e complesso,
che la differenzia da quall'insieme di iniziative spontanee a cui, in
modo a volte confusivo e a volte generico, ci si riferisce in termini di arte
terapia. In questo senso, l'Associazione ed il Programma di Formazione sono
all'inizio indissolubilmente legati dall'intento di definire una identità
professionale, che tenga conto della specificità della disciplina, della sua
storia e anche delle sue radici, delle condizioni in cui si deve operare. Essa
si fonda, infatti, su un setting terapeutico, in cui l'uso di modalità
espressive e la relazione terapeutica sono i principali fattori di un processo
creativo di individuazione.
Fin
dalla sua costituzione il Programma ha compreso le specializzazioni in arte e in
danza terapia che poggiano, come avveniva nella scuola di provenienza, su una
serie di fondamenti teorici e formativi comuni. Questo lavoro di unificazione
(nella espressione "Art Psychotherapy", sono comprese entrambe le
discipline) non esclude momenti diversificati: gli studenti seguono due
curricula a seconda della disciplina scelta ed hanno alcuni corsi fondamentali
in comune.
Con
il passare degli anni il training ha finito coll'assumere caratteristiche sue
proprie, legate ad una sempre maggiore rispondenza alle esigenze dei candidati e
ad una più matura visione teorica. In questa direzione sono stati creati
strumenti di formazione che facilitassero l'inserimento del candidato nella
realtà dei servizi sociosanitari italiani e che, nelllo stesso tempo,
permettessero il rinforzo e l'evoluzione della sua identità professionale.
Uno
degli appuntamenti più significativi dei
gruppi è l'annuale Seminario
nazionale, che A.T.I., attraverso il lavoro di ciasucn gruppo a turno, organizza
con il patrocinio di enti locali in varie regioni italiane. Al suo interno sono
gli allievi stessi, a partire dal III anno di formazione, a confrontarsi con il
pubblico presentando laboratori e relazioni cliniche, alcune delle quali
contenute nei "Quaderni di Arte Terapia".
Parlando
di ruolo professionale, occorre ricordare che l'impostazione psicoanalitica è
un riferimento fondamentale del nostro lavoro. Gli studenti, la cui provenienza
accademica è eterogenea, come la loro collocazione lavorativa, acquisiscono nel
corso del training competenze nella lettura delle implicazioni intrapsichiche
proprie del processo creativo e della relazione con l'utente.
L'altro
riferimento è costituito dall'esperienza artistica stessa (nell'ambito
dell'arte come della danza), che il candidato deve avere come bagaglio
personale, sia essa alla base del titolo accademico o costituisca una sua
"grande passione" a cui si è dedicato in modo sufficientemente esteso
e approfondito.