Che cos'è un Rendiconto

Si chiama rendiconto l'elenco delle spese e delle entrate che l'amministratore di condominio deve presentare all'assemblea

L'art. 1130 ultimo comma del codice civile dispone che alla fine di ciascun anno l'amministratore del condominio deve presentare il conto della sua gestione. Conseguentemente l'assemblea di condominio, all'uopo convocata, lo approva (art.1135 c.c.) con le maggioranze previste dall'art. 1136 dello stesso codice e cioè: in prima convocazione con la maggioranza dei presenti e almento 500 millesimi, ovvero in seconda convocazione con la maggioranza di un terzo dei condomini (cioè riferita a tutti i proprietari) e un terzo dei millesimi (334).

Quello del condominio non è un bilancio vero e proprio, come quello, per. esempio, delle società di capitali, ma un semplice rendiconto, ove devono essere indicate tutte le voci di spesa (uscite) e le entrate (versamenti dei condomini - rimborsi ecc.).

Comunque il rendiconto non deve essere redatto in modo semplicistico, ma ogni spesa deve essere racchiusa sotto un capitolo specifico con le relative voci (es PROPRIETA', comprenderà le spese di amministrazione, assicurazione, tasse, e gestione conto corrente), la quale, poi, andrà suddivisa con le tabelle millesimali c.d. di proprietà.

In merito la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione è chiara ed univoca nel ritenere che:

Problema aperto e ampiamente dibatutto è quello relativo se il rendiconto di condominio debba essere di competenza o di cassa

Nel primo caso, infatti, si dovranno indicare anche i pagamenti a scadere nel periodo di rendiconto, ma non ancora effettuati (per esempio perchè non ancora scaduti come le forniture di energia eltettrica o acqua).

Nel secondo caso, al contraio, dovranno essere indicati solamente i pagamenti effettivamente eseguiti.

Chiara è quindi la differenza: nel rendiconto di competenza si dovranno suddividere le spese e richiedere i fondi ai condomini per pagamenti non ancora eseguiti; nel rendiconto di cassa, invece, ciò che si richiede è quello effettivamente speso.


GLI SPETTI TECNICI


Nel rendiconto è meglio inserire anche la gestione del conto corrente.


Nella redazione del rendiconto l'amministratore dvrebbe inserire una voce specifica intitolata: CONTO CORRENTE. sotto tale voce dovranno poi essere evidenziate: Bolli e spese; Interessi attivi o passivi. ESEMPIO DI VOCE: CONTO CORRENTE

Bolli e spese 175.991
Interessi Bancari 739.588

così facendo si evidenzierà chiaramente ai propri clienti (condomini) la gestione dei fondi e si eviterà il sospetto di appropriazione indebita. Voci di corridoio dicono che nel Friuli Venezia Giulia sono già state aperte delle inchieste per verificare, se gli amministratori, espongono in rendiconto, gli interessi attivi di conto corrrente.


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