Attualità


Come si conquista la teledipendenza

Nuovo codice di autoregolamentazione! Sarà rispettato?

Più attenzione ai minori

Dieta TV per i ragazzi

25.000 firme!


COME SI CONQUISTA LA TELEDIPENDENZA

Cosa si deve fare:

Seguire i programmi televisivi con piacere e distacco. La prima regola è perciò quella di vedere la TV continuando a ragionare con la propria testa.

Cosa non si deve fare:

(Questi consigli sono stati liberamente tratti dal libro di Elisa Manna "La videodipendenza")

(dal Telespettatore 2/98)


NUOVO CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE! SARA’ RISPETTATO?

E’ stato recentemente approvato il Codice di autoregolamentazione Tv-minori, firmato dal governo e dalle principali emittenti televisive italiane. Vi è una lunga premessa al Codice, ampiamente condivisibile, nella quale sono contenuti alcuni principi generali, che impegnano le televisioni a migliorare ed elevare la qualità delle trasmissioni destinate ai bambini, e ad aiutare gli adulti ad un uso corretto e appropriato delle trasmissioni televisive, tenendo conto soprattutto delle esigenze dei bambini. Le emittenti, inoltre, si impegnano a collaborare con il sistema scolastico per educare i bambini e i ragazzi ad una corretta e adeguata alfabetizzazione televisiva e ad assegnare alle trasmissioni per bambini personale particolarmente preparato. Le emittenti pubbliche e private vorranno rispettare veramente il Codice che hanno liberamente sottoscritto?

(dal Telespettatore 1/98)


PIU’ ATTENZIONE AI MINORI!

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha approvato il nuovo codice deontologico contenente le nuove norme per la tutela della privacy nell’esercizio della professione giornalistica. Il Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione, che riunisce 19 tra le principali associazioni di ispirazione cristiana ha inviato un messaggio al Consiglio Nazionale dei Giornalisti per richiedere alcune modifiche alla disciplina che riguarda direttamente i minori. Il Coordinamento ha richiesto che le norme sul diritto alla privacy garantiscano la piena tutela della personalità e dei diritti dei minori e delle loro famiglie. Purtroppo, però, nel campo dell’informazione, il concetto di interesse pubblico può essere facilmente confuso con il morboso desiderio di conoscere.

E quindi, rischia di essere utilizzato secondo la personale visione del giornalista o secondo l’interesse della testata. Il Coordinamento ha anche richiesto che il concetto di "rilevante interesse pubblico", sia per i minori sia per i cittadini in genere, venga sostituito con quello di "rilevante e prevalente interesse del minore o della persona lesa".

Tali richieste relative ai minori sono state sostanzialmente accolte!

(dal Telespettatore 1/98)


DIETA TV PER RAGAZZI.

Seguire una dieta per eliminare le "calorie tv" eccessive: lo stanno facendo gli alunni della scuola media "Fucini" di Montespertoli, che intendono in questo modo smaltire il "peso" di troppa TV. Un gruppo di sperimentatori, guidati da Enrico Menduni dell’Università di Siena ed ex CdA Rai, in collaborazione con l’Istituto di psicologia del Cnr, ha elaborato un progetto di dieta-TV da realizzare coi docenti della "Fucini". Questo il funzionamento della dieta: ogni venerdì, per otto settimane, agli studenti viene distribuita una tabella coi programmi delle reti televisive nazionali, con relative "calorie" (da 5 a 100 punti). Un programma con pochi punti è considerato adatto alla visione dei ragazzi e viceversa. Dal menu settimanale ogni ragazzo può scegliere i suoi "piatti preferiti", facendo attenzione però a non superare quota 100 nella somma dei punteggi.

(dal Telespettatore 3/98)


25.000 FIRME!

Abbiamo raccolto e presentato al Senato 25000 firme per chiedere la modifica di alcune norme contenute nell’ Art. 9 del disegno di legge n. 1138 sulla tutela dei minori. Il governo, con proprio emendamento, ha riformulato il testo accogliendo le richieste avanzate dall’Aiart e dal Coordinamento. La discussione è in corso al Senato. Ci aspettiamo che i legislatori assumano un comportamento coerente. Come associazione ci sentiamo coinvolti non solo in un’azione di promozione e formazione, ma anche di stimolo e di controllo.

(dal Telespettatore 3/98)


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