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Con l'Atto Unico Europeo, la Commissione ha inteso sviluppare
l'adozione delle norme per la creazione del mercato senza
frontiere, affermando la necessità di assicurare che la crescita
si accompagni con il miglioramento delle condizioni sociali. Nel
dicembre 1989 il Consiglio europeo adottava la "Carta
comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori"
per aprire la strada alla nuova normativa sociale prevista nel
programma del mercato interno.
Fra i principi fondamentali sanciti dalla Carta Sociale vi è il
seguente: "Miglioramento dell'integrazione sociale e
professionale delle persone handicappate". Si deduce il
diritto dei disabili (una categoria alla quale appartegono circa
trenta milioni di cittadini comunitari) di beneficiare di misure
aggiuntive concrete dirette a favorirne l'inserimento sociale e
professionale, in quanto la categoria dei disabili continua a
dover affrontare gravi difficoltà negli studi, sul lavoro, e nel
tempo libero.
Anche se la principale responsabilità per l'integrazione dei
portatori di handicap grava principalmente sugli Stati membri si
ritiene che azioni di cooperazione promosse a livello
comunitario, con scambio di esperienze pratiche e informazioni,
possano fornire un contributo importante per il miglioramento
dell'efficacia delle misure nazionali. Con tali finalità è
stato progettato il programma comunitario Helios II, che si
coordina con il programma d'iniziativa comunitaria Horizon,
finalizzato alla formazione dei disabili.