Un libro per amico

Ufficio Catechistico Nazionale
La catechesi dei disabili nella comunità
Edizioni Dehoniane -  Bologna 1994
Lire 8.000

La Chiesa cerca un rapporto con i più piccoli e trascurati dei suoi figli: i portatori di handicap  o di deficit di qualche genere. Il Convegno nazionale del gennaio 1994 sulla “Catechesi dei disabili” è espressione di tale attenzione, come questo volume di riflessioni a più voci. Nato da un Seminario di studi voluto dalla CEI, raccoglie comunicazioni individuali di noti studiosi, sintesi di lavori svolti in gruppo, relazioni di esperienze vissute in comunità: materiali utili per proporre elaborazioni qualificate su un tema ancora in gran parte nuovo.

Tutti i contributi partono dalla presa di coscienza dei problemi e di esperienze positive avvenute, analizzano alcune prospettive da sviluppare e offrono indicazioni operative. Come chiarisce con forza il pioniere di questi studi, Henri Bissonnier, la persona disabile non deve essere trattata in modo infantile, ma in relazione alla sua età anagrafica, pur tenendo conto delle aree colpite da deficit. In secondo luogo va ricordato che i disabili sono in genere persone capaci di comunicazione simbolica e di grande preghiera: in questa “catechesi speciale” avrà perciò molto posto la preghiera e la preparazione ai sacramenti. Né va dimenticato l’arricchimento che i disabili come soggetti attivi di crescita ecclesiale costituiscono per la comunità: la loro fragilità è portatrice di profondi valori evangelici.

Ufficio Catechistico Nazionale
Settore Catechesi e Handicap
Non voglio risorgere senza di te.
Linee di educazione alla vita cristiana dei disabili.
Edizioni Dehoniane - Bologna 1996
Lire 15.000

Per la pastorale e la catechesi, l’interlocutore con handicap, considerato “piccolo del Vangelo”, non deve essere costretto a rimanere bambino per tutta la vita, senza avere la dignità di essere riconosciuto in ciò che in lui si muove, cresce e rappresenta un orizzonte di possibilità. I suoi limiti costringono a “riadattare” noi, non il cristianesimo.

L’obiettivo deve essere quello di educare nella fede, più che alla fede : educare un essere umano entra la forma della fede.

Educandoci alla fede, possiamo dire: “Non vorrei mai che mi capitasse di risorgere senza di te”, proprio per scontare l’eventuale vantaggio che può sembrare di aver avuto.

Dopo il volume “La catechesi dei disabili nella comunità”, l’Ufficio Catechistico Nazionale propone dei materiali di riflessione, per aiutare, con prospettive teoriche e con indicazioni pratiche, a introdurre nella comunità credente i portatori di handicap.

Franco Larocca
Nei frammenti l’intero
Una pedagogia per la disabilità.
Franco Angeli Editore
Milano 1999
Lire 46.000

Handicap come frammento d’umanità o come spiraglio alla comprensione del mistero umano nell’Universo? Il volume, dopo una disamina teorica di tipo interdisciplinare, affronta le problematiche dei “diversamente abili” (dai sordi, ai ciechi, agli autistici, ai cerebrolesi,ai Down, ai pluriminorati gravi, ecc.) proiettandole verso modalità pratiche di integrazione. Anzi, il concetto di integrazione diventa centrale sia per affrontare l’organizzazione della Scuola che l’organizzazione di Centri Residenziali e di vari tipi di Comunità.

Strutturato in quattro parti si affrontano varie tematiche, fra le quali si ricordano l’educazione all’ascolto, alla comunicazione, il gioco, le feste, i rituali, il lavoro, l’errore, l’handicap indotto, le difficoltà di apprendimento, il progetto pedagogico, la comunità, la famiglia, la scuola, ecc.

Si tratta insieme di un manifesto teorico di educazione e di pedagogia speciale per l’handicap, un’apertura programmatica della Collana che inizia con questo studio, ma anche uno strumento teorico-pratico per studenti di Scienze della Formazione, e in particolare di Scienze dell’Educazione, per insegnanti di sostegno e curricolari, per dirigenti scolastici dei vari ordini scolastici, per educatori di CSE e/o CEOD, assistenti di comunità, logopedisti, psicomotricisti, musicoterapeuti, educatori che affrontano problemi difficili dello sviluppo umano dei giovani più o meno abili.