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ll nostro piccolo album
Alla fine di ogni anno compaiono sui giornali, in programmi televisivi o in pubblicazioni monografiche raccolte di immagini che vogliono ricordare i fatti più salienti che hanno caratterizzato l’anno appena concluso, per consegnarli alla storia. Ci sono immagini che saranno ricordate negli anni perché riescono ad esprimere efficacemente una moda, un cambiamento di costume, una svolta storica, un’impresa sportiva, un’immane catastrofe e così via. Anche a noi dell’A.G.b.D. l’anno 2000 ha lasciato in eredità alcune immagini che andranno ad arricchire l’album della storia della nostra Associazione. Voglio iniziare dall’immagine forse più bella, quella che ha toccato i nostri cuori e, diciamocelo pure , ci ha riempito d’orgoglio e nello stesso tempo ci ha commosso: è l’immagine dell’orchestra composta da sessanta ragazze e ragazzi Down da tutto il mondo che hanno suonato in piazza San Pietro dinanzi al Papa domenica 4 dicembre 2000, in occasione del Giubileo de disabili. Chissà quanti si saranno ricreduti sulle persone Down, sulle loro potenzialità e sui risultati che si possono ottenere se viene concessa loro fiducia e se viene data loro l’opportunità di essere messi alla prova! A volte un’immagine riesce ad essere più efficace di un bel discorso. La seconda immagine a me cara è quella del nostro Vescovo, padre Flavio Roberto Carraro, mentre si intrattiene con i nostri bimbi in occasione della sua graditissima visita qualche giorno prima di Natale. Regalo più bello non ci poteva fare ed anche le sue parole di conforto e speranza ad alcune mamme un po’ sfiduciate sono state un dono per tutti. Come non ricordare, poi, gli amici del Coro Voci del Baldo nel momento in cui, durante la cena dopo il concerto al Teatro Filarmonico del 10 dicembre scorso, hanno cantano il gospel “Kumbaya” insieme al Coro di Loiri, dedicandolo ai bimbi dell’AGbD! I due cori si sono disposti in cerchio attorno a noi e ce l’hanno messa tutta per dimostrarci il loro affetto e il calore della loro sincera solidarietà. E’ stato un momento che rimarrà per sempre nell’archivio dei nostri ricordi più cari. Altre immagini, tutte belle, tutte da ricordare, si sono susseguite nel corso dell’anno giubilare, ma le più care di tutte sono quelle dei nostri bimbi e dei nostri ragazzi, che crescono, imparano, si migliorano. Immagini di piccole conquiste ma anche di piccole sconfitte, di due passi in avanti e, qualche volta, uno indietro, ma comunque sempre avanti. Di gioie e di delusioni, ma comunque sempre di speranza e di amore per la vita. E alle immagini dei nostri figli non possiamo non accostare quelle dei nostri cari volontari e di tutti quegli amici che condividono idealmente e moralmente le nostre fatiche quotidiane, le nostre ambizioni, i nostri sogni. Cesare Murica
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