Finalmente! Nei giorni 25 e 26 novembre 2000 si sono per la prima volta incontrate a Roma tutte le associazioni che in Italia si occupano di Sindrome di Down L’iniziativa, promossa dall’AIPD di Roma, ha visto la partecipazione di un centinaio di delegati, in rappresentanza di ben 38 associazioni, per lo più aderenti alle due associazioni a carattere nazionale: L’A.I.P.D., Associazione Italiana Persone Down con sede a Roma, Presidente il Dr. Giuseppe Cutrera, e l’UNIDOWN con sede a Genova, Presidente la Dott.ssa Franca Torti. La nostra A.G.b.D. è, per la cronaca, affiliata all’UNIDOWN. Erano presenti anche associazioni non “allineate”, come il C.E.P.S di Bologna, l’Antoniano Insieme, pure di Bologna, VIVIDOWN di Milano, ed altre. Nei due giorni di “full immersion” sulla Sindrome di Down il dibattito ha affrontato tutte le tematiche, raggruppate in quattro sessioni di lavoro: i problemi dell’assistenza, della scuola, del lavoro e della vita adulta e del “dopo di noi”. Si è anche discusso della recente legislazione in materia di handicap e di assistenza, delle innovazioni inserite nella Legge Finanziaria, e si è individuato un percorso comune per incidere maggiormente nella fase di elaborazione delle norme applicative che il Governo dovrà varare nei prossimi mesi. L’incontro è stato utilissimo e proficuo perché è stato fatto uno sforzo comune, con poche e marginali eccezioni, per accantonare diffidenze, particolarismi e assurdi campanilismi per poter marciare uniti verso un unico, comune obiettivo: una migliore qualità della vita ed un futuro sereno per le persone Down. I quattro documenti finali di questo incontro saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista. Ciemme
Iniziativa comunitaria EQUALLa Commissione Europea ha comunicato agli Stati membri gli orientamenti dell’iniziativa comunitaria EQUAL, relativa alla cooperazione transnazionale per “promuovere nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo in relazione al mercato del lavoro”. La
Comunità Europea ha sviluppato una strategia di lotta integrata contro la
discriminazione, in particolare di quella basata sul sesso, la razza e
l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, l’handicap,
l’età o l’orientamento sessuale e contro l’esclusione sociale. Per quanto
riguarda l’handicap, l’A.G.b.D. di Verona
sta lavorando da alcuni mesi con le
altre associazioni italiane aderenti all’UNIDOWN per mettere a punto un
progetto transregionale e transnazionale denominato “Equal Ambiente”, che
sarà presentato all’apposita Commissione Europea per poter concorrere al
bando che sarà indetto nel marzo 2001. Sono già stati individuati i partners
europei che collaboreranno con noi al progetto (tra questi la Spagna, la Francia
e la Danimarca). Per
quanto ci riguarda, il progetto dovrebbe rispondere a due tipi differenziati di
bisogno: 1. Quello legato direttamente all’utenza portatrice di handicap, per favorire un inserimento di carattere lavorativo. 2. Quello riferito alle necessità di aggiornamento degli operatori del settore dell’ambiente e della gestione dei relativi servizi sulle tematiche dell’handicap e delle migliori azioni di integrazione. Per i portatori di handicap, in prevalenza soggetti con Sindrome di Down, si ipotizza una formazione impostata su due livelli: a) un livello di contenuti di carattere generale sull’ambiente, con esperienze dirette di “contatto” con l’ambiente stesso (naturale, storico, umano). b) un livello di formazione più “tecnica”, legata al “saper fare” determinate attività utili ad un inserimento lavorativo in strutture del settore ambientale(parchi naturali, riserve, siti archeologici, percorsi guidati, aree verdi, lavorazione di prodotti agro-alimentari, ecc.). Sono state individuate alcune figure professionali e predisposti i relativi percorsi formativi: manutentore di aree verdi, addetto alla produzione di prodotti tipici (formaggi, miele, latte, olio, vino), addetto alla tenuta di animali, addetto alla manutenzione nei parchi e nei siti archeologici, addetto alla reception in siti ambientali o storico-archeologici (accoglienza, vendita biglietti, consegna materiale divulgativo, semplici informazioni, sorveglianza). Il progetto, se verrà accolto e finanziato, ci impegnerà per i prossimi sei anni e costituirà una svolta qualitativa importantissima per la nostra Associazione .Dovremo ricercare i partners operativi con i quali realizzare nel Veronese la nostra “fetta” di progetto: penso all’Università, alle ULSS, agli Enti locali, alle cooperative sociali, ecc. L’impresa potrebbe sembrare “proibitiva”, ma sono fermamente convinto che riusciremo a trovare le necessarie risorse umane e materiali per realizzare questo grande progetto di solidarietà ed uguaglianza. Non dimentichiamo che nel 1994, con le limitate forze allora a disposizione, siamo riusciti a portare a termine con successo un progetto europeo HORIZON. Cesare Murica
Un amico che non dimenticheremo. Il ricordo di Eligio Righetti, scomparso prematuramente poco più di un anno fa, è tuttora vivo nei nostri cuori. Lo abbiamo voluto ricordare il 2 dicembre scorso con una breve cerimonia in sede, nel corso della quale gli abbiamo dedicato l’aula d’informatica, che rappresenta per noi la “sfida” al pregiudizio e allo scetticismo che ancora esistono nei confronti delle persone Down. Ci siamo raccolti attorno alla moglie Silvana e ai figli Stefania e Nicola ai quali abbiamo ribadito tutto il nostro affetto e la nostra amicizia, che dureranno per sempre. Erano presenti anche molti autorevoli esponenti dei Lions veronesi, a cominciare dal Governatore del Distretto 108 TA 1 Dott. Gioacchino Papacchini e dal past Governatore Dott. Ausilio Turrini. Vogliamo rendere noto che i Lions veronesi, attraverso services decisi dai singoli clubs, stanno tuttora aiutando la nostra Associazione. Tra i più attivi è doveroso ricordare il Lions Club Europa, che lo scorso dicembre ci ha fatto gradita visita con un nutrito numero di soci. Ci auguriamo che anche altri Lions clubs vengano a visitare la nostra struttura: avremo così modo di illustrare loro la nostra attività e i nostri progetti e di trascorrere insieme una serata in amicizia. Marco
Ottocento
Da Bolzano un anno di calore. Da
anni noi dell’A.G.b.D.
sosteniamo che la Provvidenza esiste, e non per una mera convinzione
fideistica, ma perché essa si è manifestata in troppe e tali circostanze da
poter ragionevolmente escludere ogni possibilità di fortuita circostanza. Ad
ogni modo ognuno è libero di pensarla come crede. Quest’anno, dunque, la Provvidenza si è presentata sotto le insolite vesti di tre imprenditori di Bolzano, i fratelli Remo, Serafino e Danilo Straudi . In forma più fiabesca potremmo dire che quest’anno Santa Klaus (il Babbo Natale nordico) con le sue renne (sempre i fratelli Straudi, ovviamente) ha fermato la sua slitta al civico 116 di Via Valpantena e ha deposto sotto il nostro albero di Natale un dono insolito, ancorchè utile: un anno di calore! I fratelli Straudi, infatti, si sono fatti carico delle utenze di riscaldamento dell’A.G.b.D. per un anno, stanziando una cifra considerevole. In questa iniziativa di solidarietà hanno coinvolto oltre 2000 clienti dislocati in tutta Italia e i loro 75 collaboratori. Ai fratelli Straudi un “caloroso” ringraziamento da tutti noi dell’A.G.b.D. non solo per “l’anno d calore”, ma anche perché in un sol colpo ci hanno procurato oltre 2000 nuovi amici. Meglio di così l’anno 2000 non si poteva concludere. Un particolare ed affettuoso ringraziamento lo vogliamo dedicare a Claudia Delsante, che per conto della Ditta F.lli Straudi ha gestito l’intera operazione con grande sensibilità e professionalità.
Dal calcio non solo violenza. Ultimamente il mondo del calcio assurge alla ribalta della cronaca per episodi poco edificanti: violenza in campo da parte di giocatori scorretti e fuori dal campo da parte della tifoseria più becera, vivaci polemiche su arbitraggi discutibili, scommesse “sospette”, partite sotto inchiesta, ecc. Ma il calcio non è solo questo, per fortuna! Esiste anche un calcio solidale, attendo alle problematiche sociali, che rifiuta la violenza, la pena di morte, la fame nel mondo, la guerra. Ritengo pertanto che sia giusto, ancorchè doveroso, parlare anche di questo calcio e farne conoscere le belle iniziative che non sempre vengono adeguatamente valorizzate. Sabato 23 dicembre, prima del calcio d’inizio dell’importantissimo match con il Venezia, il capitano del Chievo Maurizio D’Angelo, mi ha consegnato un assegno di 10 milioni per i nostri bambini Down. La somma è stata raccolta attraverso la vendita all’asta delle maglie dei giocatori e integrata dalle offerte di dirigenti e tecnici. Ma al di là del valore della cifra, peraltro più che rispettabile, ritengo molto importante sottolineare l’aspetto morale dell’iniziativa e il messaggio che i giocatori, dirigenti e tecnici del Chievo Calcio hanno dato ai tifosi, in special modo a quelli più giovani che hanno estremo bisogno di buoni esempi che li facciano pensare e riflettere. In questo senso iniziative come questa fungono da moltiplicatore e sono molto più efficaci di un bel goal o di una vittoria. Vittoria che comunque è giunta dopo una partita memorabile: il Venezia è stato sconfitto (non ce ne vogliano i cugini lagunari se la cosa ci ha fatto piacere) ed il Chievo è primo in classifica. E senza nulla togliere ai meriti calcistici della squadra, mi fa piacere pensare che una mano a vincere gliel’abbiamo data anche noi dell’A.G.b.D., in particolare mio figlio Guido che ha fatto un tifo da “matto”. Enzo
Grandis
Voci della solidarietàGrande concerto di compleanno domenica 10 dicembre al Teatro Filarmonico di Verona: compiva 45 anni di attività il noto coro scaligero Voci del Baldo, che per l’occasione ha voluto che alla festa partecipassimo anche noi dell’A.G.b.D. nella duplice veste di invitati d’onore e beneficiari dell’intero incasso della manifestazione. Ai festeggiamenti hanno partecipato anche due corali ospiti e gemellate con il coro veronese: il Coro di Loiri, centro della Sardegna vicino ad Olbia e il Coro La Miniera di Sesto San Giovanni (MI). I brani scelti dalle tre compagini corali hanno deliziato, durante quasi tre ore di spettacolo, gli oltre mille spettatori che hanno gremito il Teatro Filarmonico. Le Voci del Baldo hanno cantato brani che hanno segnato tappe significative della loro storia mentre il Coro di Loiri, che si è presentato nei bei costumi tradizionali sardi ,ha proposto una serie di “canzoni a ballo”, risultato di ricerche etnomusicologiche e successivi arrangiamenti e armonizzazioni del Direttore Carlo Deriu. Infine il Coro La Miniera, , gruppo misto che ha il suo punto di forza negli effetti timbrici di grande suggestione, dovuti alle intelligenti armonizzazioni del Maestro Renzo Bertoldo. Il Maestro Enzo Ferrazzi, capo carismatico del gruppo corale, con il suo gesto misurato e preciso ha saputo valorizzare al massimo le capacità tecniche ed espressive delle Voci del Baldo. Nel complesso il concerto è risultato di altissimo livello, tanto da indurre il Sindaco di Verona Michela Sironi e il consorte Dott.Mariotti, visibilmente divertiti e soddisfatti, a trattenersi in teatro per tutta la durata della manifestazione .All’amico Fabio Pace, dinamico Presidente delle Voci del Baldo, un sentito ringraziamento per aver pensato a noi in questa bella ed importante occasione e attraverso Fabio il ringraziamento è esteso a tutti i simpaticissimi componenti il mitico coro, con l’augurio di continuare la tradizione e di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi in campo artistico e culturale. Tale augurio è indirizzato anche ad un altro gruppo di cari amici, anch’essi amanti del bel canto e della musica, e precisamente il Coro Stella Alpina di Verona, che proprio un mese prima, ed esattamente il 10 novembre 2000, ha organizzato un concerto corale al Teatro Camploy di Verona, in favore della nostra Associazione. Alla manifestazione hanno partecipato l’ensemble “Vocale Attosecondo” di Bologna e l’ensembre “Musica serensis”, proveniente dalla Repubblica Ceka. Anche questo concerto è stato di un ottimo livello artistico e musicale, a dimostrazione che la nostra città vanta complessi corali di prim’ordine. A tutti questi amici giunga un grande, ideale abbraccio da parte di tutti nostri bimbi e ragazzi e dalle famiglie un riconoscente ed affettuoso ringraziamento per la grande sensibilità dimostrata. Un felice e sereno annuo nuovo a tutti! Ciemme |